Idee e notizie per Angera 2015 ed oltre. Insieme ad ABC - Angera Bene Comune

giovedì 16 giugno 2016

Giù le tasse



“Il 16 giugno si pagano le tasse. Non un giorno di festa, quindi. Ma quest’anno se ne pagano meno. Quasi venti milioni di famiglie non pagano la Tasi prima casa. Abbiamo eliminato anche l’Imu imbullonati, irap e IMU agricola e oggi si vedono anche gli effetti della cancellazione della componente costo del lavoro dall’Irap. Altro che annunci, questi sono soldi, veri, risparmiati.
Grazie al lavoro di militanti e volontari, centinaia di tavolini del Pd in queste ore accolgono i cittadini per illustrare le nostre iniziative. Non solo ‪#‎giùletasse‬ ma anche il licenziamento dei furbetti della pubblica amministrazione, la legge sul dopo di noi, quella sul terzo settore e sui diritti civili. Dopo anni di parole vuote, viviamo nella stagione delle cose che finalmente si fanno. È il segno che l’Italia può cambiare con i progetti concreti.
Per la prima volta le tasse vanno giù. Le chiacchiere stanno a zero, qui non si parla di promesse ma di risultati verificabili. Ci sarà chi fa polemica anche oggi, ovvio. Ma noi siamo fieri di essere italiani che ci provano e non ci stancheremo mai di fare del nostro meglio perché la nostra terra sia una miniera di opportunità”. Così Matteo Renzi dal suo profilo Facebook.

Giovedì 16 giugno, milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa così come non pagheranno Imu e Irap agricola e Imu su imbullonati.
Nello stesso giorno le imprese che hanno assunto lavoratori a tempo indeterminato vedranno una riduzione dell’Irap come mai prima.

E’ una riduzione di tasse senza precedenti negli ultimi vent’anni. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo per colmare il deficit di futuro che l’Italia ha accumulato e che ha una misura molto concreta: il livello degli investimenti, pubblici e privati, sceso drammaticamente dal 2011 al 2014.
Il 2015 è stato l’anno dell’inversione di tendenza, con il recupero dell’1% di PIL: il 2016 dovrà essere l’anno della ripresa consolidata.

Per questo il Pd scende in piazza, per incontrare i cittadini e raccontare tutto quanto si è fatto per tagliare le tasse a chi vuole cambiare il Paese, dagli 80 euro alla decontribuzione sui neoassunti al super ammortamento, dalla fine dell’Imu agricola e sugli imbullonati al nuovo regime dei minimi per le partite Iva. Ma non solo: accanto alla partita economica c’è quella legata ai diritti civili, alla pubblica amministrazione, alle riforme istituzionali, agli investimenti su scuola, ricerca, cultura, settori sui quali fino ad ora si era abbattuta più di tutti la scure dei tagli.
Stiamo colmando il deficit economico ma soprattutto quello di futuro che il nostro Paese ha accumulato in questi anni. E vogliamo farlo insieme a tutti quelli che hanno a cuore il cambiamento necessario perché l’Italia riparta.
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La segreteria nazionale del PD parteciperà con i vice segretari Lorenzo Guerini, che sarà a Milano nel pomeriggio, mentre Debora Serracchiani sarà in mattinata a Trieste. A Bologna si daranno appuntamento Filippo Taddei, Francesca Puglisi, Sandra Zampa e Andrea De Maria, che sarà anche al mercato di Marzabotto. Giorgio Tonini invece si troverà a Trento, Emanuele Fiano a Milano,  Matteo Ricci a Pesaro.

Roma vedrà la presenza di Chiara Braga, Alessia Rotta, Lorenza Bonaccorsi, Micaela Campana e del presidente del Pd Matteo Orfini.

Il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi sarà a Firenze, David Ermini a San Francesco di Pelagio, Ernesto Carbone a Gallipoli e a Nardò, Stefania Covello a Cosenza, e Sabrina Capozzolo ad Agropoli.

All’iniziativa prenderanno parte anche i presidenti dei senatori e dei deputati Pd, Luigi Zanda ed Ettore Rosato, che saranno rispettivamente a Roma e a Trieste.

martedì 7 giugno 2016

Amministrative, Renzi: il PD vuole di più


“Non si sono ancora chiusi i seggi e già si torna al solito teatrino della prima Repubblica per cui hanno vinto tutti. Io non sono così e noi abituati a vincere, non siamo tra quelli che dicono di aver  vinto. E’ un dato molto difficile da commentare”. Così Matteo Renzi, aprendo la conferenza stampa sull’esito del primo turno delle comunali.
E aggiunge: “Io non ho detto che il risultato è negativo, e non lo penso” e avverte: “Occhio ai numeri. Perchè quasi dappertutto il Pd sta sopra il 40 per cento nelle varie città. Il Pd ha dei problemi che deve affrontare e noi ci impegneremo”.
Il premier ha poi commentato i risultati di RomaNapoli e Milano.
“A Roma Giachetti ha fatto un mezzo miracolo. Onore e merito a lui. La partita se la giocherà.  Volevamo – dice – fare meglio soprattutto a Napoli, dove il risultato è il peggiore del Pd. Per la città di Napoli abbiamo un grande problema, da qualche anno lì non riusciamo ad esprimerci. Vinciamo a Salerno e a Caserta, non esiste un problema Campania ma un problema Napoli.  Sulla città di Napoli la prossima Direzione nazionale farà una proposta, credo che sarà responsabilità politica del segretario di partito proporre una soluzione commissariale della città per ripartire da zero”.
“Sala a Milano è un ottimo candidato, credo che il ballottaggio sarà bello e Sala ha tutte le condizioni per farcela, segnalo che sta al 41,9 non al 30-25%. E’ uno dei risultati migliori. Come governo collaboreremo con chiunque vinca, ma con segretario Pd segnalo ottimo primo turno”.
Renzi commenta il risultato elettorale del centrodestra: “Se guardate il centrodestra, a Roma la destra è andata male, divisa. A Milano e Trieste c’è, a Torino no. E’ molto difficile dare un quadro chiaro e uniforme del centrodestra, Berlusconi doppia la Lega a Milano: è merito di Parisi? Probabile. La destra per come l’abbiamo conosciuta è profondamente in fibrillazione ma continua a essere presente”.
 Il M5S, dice Renzi “ottiene un risultato molto buono a Roma, un risultato buono a Torino anche se 11 punti sotto a Fassino. Il M5s credo vada in vantaggio a Carbonia ma poi fallisce clamorosamente la prova a Milano, Bologna, Trieste Napoli e in molte altre città”.
 Alla domanda se il voto delle comunali avrà un’influenza al voto per il Referedum costituzionale il segretario risponde: “No, sono partite profondamente diverse. Ho detto che non avrei considerato valore nazionale delle elezioni amministrative e mi pare di essere stato un buon profeta nel dirlo per come sono andate”.
 “A chi se la gioca per il ballottaggio il mio augurio è di farlo a testa alta, divertendosi. Tutti i messaggi in politichese puro fanno a pugni con la realtà. Quindi – conclude – il mio augurio è poco politichese, pancia a terra e testa alta”.

giovedì 2 giugno 2016

BUON COMPLEANNO

Settant'anni, qualche acciacco congenito, ma ancora bellissima e pronta a sprigionare vitalità da tutti i pori