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mercoledì 11 novembre 2015

Facciamo luce sul cinema Roma

Ricapitolo per sommi capi la proposta legata dell'ex-cinema Roma:
  • Il Sig. Franco Zanetti, critico musicale e direttore di Rockol, ha espresso un interesse ad acquistare l'ex cinema Roma (anche ex sede degli Alpini e della tennistavolo, ora fatiscente), di proprietà comunale.
  • La struttura era in origine una chiesa, all'interno sono conservati affreschi, capitelli etc
  • Il Sig. Zanetti avrebbe proposto di ristrutturare l'edificio (ovviamente a regola d'arte e seguendo le prescrizioni della sovrintendenza) ed adibirlo in parte a sua abitazione ed in parte a museo di vinili ed altro materiale musicale.
  • Questo museo sarebbe stato principalmente costituito con materiale proveniente dalla sua personale collezione, e nelle intenzioni del Sig. Zanetti sarebbe stato donato alla città di Angera. 
  • In conseguenza di questa intenzione a donare alla città il museo, il Sig. Zanetti si aspetta delle facilitazioni da parte del comune (prezzo di acquisto ridotto, scomputo oneri, etc), tutte da quantificare e da discutere in una trattativa seria.

A fronte di una serie di proposte avanzate e disponibilità al confronto, portate avanti dal Sig. Zanetti tramite il Sig. Massimo Dotta, l'amministrazione comunale, dopo un interesse iniziale ha lasciato velocemente cadere la trattativa informale che era stata intavolata. Nei post precedenti trovate i punti di vista sulla vicenda di Massimo Dotta e Franco Zanetti.

Aggiungo un mio personale commento: l'edificio di cui stiamo parlando è fatiscente, e richiede un costoso restauro conservativo che ne preservi le caratteristiche. Restauro che il nostro comune non può certo permettersi, vista la situazione finanziaria. Inoltre, più passa il tempo più la condizione dello stabile peggiora.
Senza entrare nel merito della proposta del Sig. Zanetti, io penso che qualsiasi proposta per recuperare la struttura e salvaguardare il patrimonio storico-culturale sia da valutare attentamente. A maggior ragione nel caso in cui la proposta possa portare un valore aggiunto al centro storico e fare da volano per il suo recupero e ritorno alla vita.

6 commenti:

  1. Sarebbe interessante sapere anche se le mezze trattative le abbia gestite di persona il Sindaco o se c'era stato un delegato?

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    1. In genere gli incontri informali con le gambe sotto il tavolo al ristorante del porto o in municipio hanno sempre visto partecipare il sindaco, Franco Zanetti e me, oltre talvolta anche Cauteruccio, l'ultimo incontro ad inizio primavera sempre semi ufficiale per parlare di un concerto che avrebbe dovuto tenersi a giugno ha visto anche la partecipazione di Valeria Baietti. Invece piccoli incontri in municipio all'ufficio tecnico per questioni proprio tecniche o di accesso all'edificio hanno visto Cauteruccio e il sottoscritto. Mi sembrava che tutto filasse liscio all'inizio, poi. è scesa un po' di nebbia e non capisco ancora il perché. Perché se anche fossero stati convinti (a torto) di una offerta non soddisfacente nulla avrebbe vietato di rispondere alle nostre domande e alle mail per rilanciare e intavolare una trattativa. Come d'altronde si fa quasi sempre quando c'è di mezzo la compravendita di un immobile. Ma questo non è mai avvenuto, noi eravamo e siamo nell'attesa che da una loro perizia, non asseverata e che io ritengo inadeguata e incompleta, il sindaco di convocasse e ci dicesse qualcosa. Così non è stato. Zanetti tiene aperto uno spiraglio, vediamo.

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  2. sarebbe anche curioso capire se tutta la compagine di maggioranza era al corrente della proposta o se il tutto si sia fermato al sindaco.
    perché oltre alla illuminazione del lungolago, la casa dell'acqua e l'ufficio turistico, la proposta non è stata presentata ai cittadini?
    Forse perché la proposta non era " farina del loro sacco"?

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    1. Non era "Farina del loro sacco"? Strano perché quando io l'ho proposta, quando mi sono mosso per incontrare Franco Zanetti, quando l'ho presentato al sindaco e pure al vice sindaco io ero ben dentro al gruppo Cambiangera. Devo dire che la serata per parlare dell'illuminazione, della casa dell'acqua e anche del posteggio dell'ospedale (versione 2014, diversa da quella di quest'anno e spero sia la volta buona, perché ogni anno e da ogni amministrazione ne sentivo parlare e vedo anno dopo anno crescere l'erba invece dell'asfalto e dello spazio per gli elicotteri, ah ah ah) era pressoché contemporanea con il primo incontro e dunque era forse prematuro parlarne agli angeresi Avevo anche ben spiegato il tutto ad una delle ultime riunioni del gruppo tenutesi a settembre 2014 nella sala conferenze del museo archeologico. Inoltre come ho già detto in altro mio commento la questione era stata dibattuta tra i consiglieri della maggioranza in una delle loro riunioni periodiche in inverno. Dunque tutti sapevano, e d'altronde io, sulle ali dell'entusiasmo, non avevo mai voluto tenere segreto questo mio sogno, questo mio interessamento.

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    2. Ben radicato nel "gruppo di cambia angera...
      mai sentito parlare di cerchio magico?

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  3. Da una mia mail del 21 febbraio a Massimo Dotta:

    "Se preferiscono che ci incontriamo, allora che sia un incontro ufficiale e non informale, con tutte le parti interessate presenti, compreso il mio architetto, e compreso l’assessore al turismo.
    Basta fissare una data comoda per tutti. Così ci diciamo tutto e chiudiamo la faccenda, in un modo o nell’altro. Come ho già detto al Sindaco a voce, sono pronto anche a venire a presentare la mia proposta in Consiglio Comunale".

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