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venerdì 13 novembre 2015

Codice etico

Abbiamo presentato questa mattina insieme alle altre minoranze consiliari una proposta di Codice Etico per la nostra città. 
Si tratta di un insieme di norme di comportamento e regole di condotta che gli amministratori pubblici dovrebbero (e a nostro avviso DEVONO in ogni caso) rispettare per garantire trasparenza e legalità, anche al di fuori dei casi previsti dalla legge.
Le sanzioni previste sono di carattere prettamente politico, perchè il codice etico non si occupa di fatti di rilevanza penale (per i quali è competente la magistratura) bensì di decisioni politiche poco trasparenti, assunte in una situazione di conflitto di interesse o comunque poco etiche.


Qualche link per approfondire l'argomento:

Associazione Avviso Pubblico


24 commenti:

  1. Non ho letto la stesura rivista da ABC di questo codice etico, ma vorrei ricordare a tutti che questo argomento era stato sviscerato da me subito dopo le elezioni dello scorso anno. Avevo preso spunto appunto dalle proposte di Avviso Pubblico, una libera associazione di importanti giuristi e tecnici che "navigano" attorno all'Università di Pisa, tra i quali coloro che hanno preparato la "Carta di Pisa". Io questo Codice l'ho brevemente sistemato per le esigenze di una cittadina come la nostra senza stravolgerne però il senso e le finalità e l'ho presentato durante l'autunno di un anno fa a tutti i consiglieri della maggioranza e ad alcuni (allora) importanti componenti dei due gruppi che per varie ragioni non erano stati candidati o eletti via mail con il testo allegato. L'ho riproposto ancora in primavera con una versione abbellita da stemma della città, da un prologo e sommario, ma anche questa volta il tempo si dimostrava ingrato in quanto c'erano altre cose a cui pensare (quali?). Visto che nessuno sembrava smosso dal minimo interesse, nemmeno avevo ottenuto una risposta alle mie mail, decisi nella tarda primavera di presentare la mia versione completa del Codice Etico anche ai leader delle minoranze come "Proposta di un singolo e privato cittadino per riempire una casella presente in tutti i programmi elettorali". Sono contento che finalmente qualcuno si sia deciso a fare propria quella proposta. Mi spiace solamente non essere stato minimamente citato come primo stesore di questo documento, anche se nel caso un pelo modificato.

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    1. Ciao Massimo finalmente ti ho beccato. Se avessi letto la lettera accompagnatoria richiamata da Alessandro non avresti fatto quella affermazione. :)

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    2. Caro Flavio, ah, la fretta, avevo solo letto il Codice a cui tenevo e tengo molto, non dando grande importanza alla lettera di accompagnamento, mi cospargo allora il capo di cenere di questo mio sfogo immotivato e naturalmente ringrazio tutti di avermi citato, ci tenevo molto anche a questo minimo riconoscimento. Comunque al di là delle mie ultime righe trovo che sia un peccato che si sia tenuto questo codice, che per la cui adozione bastava perdere dieci minuti, in un cassetto negligentemente dimenticato, se ricorderai lo avevo anche consegnato a una quindicina di persone in forma scritta ad una riunione dell'estate 2014 alla sala del museo, e l'ultimo mio invio ai leader della maggioranza risale al 26 aprile di quest'anno, nella edizione che le minoranze di allora hanno poi avuto modo di leggere il mese successivo, Considerando che tutti i partiti lo citavano nei programmi elettorali e considerando che era pronto a settembre 2014 trovo un peccato che dopo 14 mesi siano le minoranze a farsi promotrici. È un peccato e secondo me una piccolissima occasione persa.

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  3. Vorrei chiedere nel nome dell'etica come si concilia una rinuncia a 850.000 euro di oneri di urbanizzazione per il progetto urbanistico tra l'Ospedale e la SGIM con un posteggio da circa 100 posti. Chiedo ai miei concittadini di fare un calcolo di quanto costa ogni posto auto. 9000 euro per ogni posto auto di 10 metri quadrati di asfalto, magari forse 15 o 16 considerando le vie di fuga. Ma siamo matti? Quasi quel posteggio di costo al metro costa come costruire una casa. Minoranze, angeresi, concittadini dove cavolo siete? Non permettete che si sprechino così tanti soldi solo per lasciare il gusto di dire che l'ho "fatto io". Non l'ha fatto Ponti e invece noi si. Si, ma a che prezzo?

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    1. I conti non sono del tutto corretti (ma la sostanza lo è), il costo del parcheggio lascia effettivamente interdetti.. Il solo parcheggio costa circa 500000euro, per 100 posti auto. Quindi 5000euro/posto, oppure, trattandosi di 3000mq, 167euro/mq.
      Il costo non è però l'unica obiezione che abbiamo. Ne parleremo diffusamente nella prossima commissione tecnico-urbanistica, che dovrebbe tenersi venerdì 20. Appena avrò conferma di data ed orari, li pubblicherò.

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  4. Sulla pagina facebook di AcomeAngera si parla di codice etico che non può essere fine a se stesso e che deve essere integrato nello statuto comunale. Ma leggendo i commenti qua sopra e la lettera di accompagnamento sembra che questo codice etico lo avessero già da un anno, evidentemente non sono stati in grado di mettere mano allo statuto, e sono passati 18 mesi dalla loro elezione. Cosa aspettavano a lavorare sulle regole? Se non si fosse svegliato qualcuno, in questo caso le minoranze unite, sono sicuro che non lo avrebbero nemmeno degnato di uno sguardo. Sempre sulla stessa pagina di facebook parlano di alcune loro scelte discutibili nella viabilità e citano la via Cavour e la via Ondoli. Era assolutamente chiaro che il cambio di senso in via Cavour era una stupidata come lo era anche la mini rivoluzione della via Ondoli, in fondo le uniche variazioni significative decise non sono piaciute. Ora dicono che correranno ai ripari, ma avrebbero dovuto pensare bene prima di prendere decisioni così.

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    1. Non mi è personalmente chiaro cosa significhi che il codice etico non deve essere fine a se stesso. Ovvio che non lo è... comunque, come scritto e detto ampiamente, discutiamone e troviamo una sintesi che sia soddisfacente per tutti, ma che non sia un compromesso al ribasso.

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    2. Da lettore veloce e qualche volta purtroppo un pelo disattento vorrei ricordare che quando a settembre del 2014 (quattordici mesi fa) presentai e distribuii anche una dozzina di copie cartacee ai pochi presenti alla riunione tenutasi in sala del museo uno dei presenti mi chiese se il CODICE ETICO fosse valido anche per i dipendenti comunali e non solamente per gli amministratori. Meno male che avevo studiato! Seppure queste norme possono valere per chiunque lavori per l'ente pubblico questo CODICE è indirizzato agli AMMINISTRATORI COMUNALI, dunque sindaco e suo vice, assessori e delegati e infine i consiglieri mentre i dipendenti sono sottoposti ad una specifica legge dello Stato. L'essere disattento non mi ha fatto vedere nello statuto comunale un rimando a questa legge. capisco che il nostro statuto non è più giovane e una rinfrescata sia necessaria ma voler accorpare tutto potrebbe significare che accavallamenti, mozioni e proposte per più di un documento portino via tempo rinviando troppo l'adozione che di fatto richiederebbe una lettura del testo, una eventuale modifica se fosse ritenuta necessaria (visto i nomi di Avviso Pubblico io avrei timore reverenziale a cambiare troppo) e una seduta dei capigruppo per dare il via e adottarlo in un Consiglio Comunale. Insomma due giorni sarebbero fin troppi. Considerando che io l'ho fatto per la Coalizione che ci amministra e ora sono le minoranze a ritenerlo valido penserei che sarebbe valido per tutti senza colpo ferire. Intanto portiamocelo a casa e adottiamolo, abbiamo perso fin troppo tempo per un atto formale.
      Quando comperiamo qualcosa o siamo bravissimo oppure leggiamo e seguiamo le istruzione per non fare pasticci. Ecco, io intendo così uno Statuto, un Codice Etico, perché prima si fanno le regole e poi si inizia a lavorare. Così non è quasi mai.
      Abbiamo perso tempo nei mesi centrali del 2014 ad inseguire una chimera quale lo Statuto della Provincia, che sinceramente a me interessa relativamente ben sapendo che il vincente delle elezioni provinciali lo avrebbe rivisto ed eventualmente riversato le idee della sua parte (non so che fine ha fatto lo Statuto Provinciale e se ha subito modifiche) quando con alcune belle teste allora presenti nel gruppo si sarebbe potuto iniziare un lavoro di rilettura dello Statuto di Angera, ma si è scelto qualcosa di diverso.

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  5. Mi fa piacere che Angera stia diventando un paese di Architetti e geometri… strano che nessuno si fosse svegliato prima quando le passate amministrazioni spendevano circa 400.000,00 euro per "La Noce"..o peggio ancora si deliberava la costruzione di un Asilo per poco meno di 1.900.00,00 presto modificata in 2.200.000,00 euro…. strana gente l'angerese…!!!

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    1. Il primo dato di costo dell'asilo di via Arena ammontava a 1.400.000 euro poi variati in corso d'opera prima a 1.9 milioni e poi ulteriormente a 2,250 milioni. La mia domanda è se quegli 850.000 euro in più servivano veramente tutti alla costruzione oppure ..........
      E allora chi è stata la testa sopraffina ad accettare il primo prezzo ben sapendo che non poteva starci? Dubbi, dubbi, dubbi.
      Oltre alla Noce, che è costata un po' cara ma almeno è tangibile ed ha una funzione visto che nel periodo di apertura estiva è sempre piena di giovani angeresi e turisti, mi domando anche come è stato possibile spendere settecento milioni di lire vent'anni fa (361.000 euro, ma rivalutati fanno oltre 450.000) per una fontana obbrobriosa. Invece della fontana si sarebbe potuto dotare la nostra Canottieri di una sede adeguata, come ormai tutte le società analoghe hanno, vedere Gavirate, Varese, Corgeno di Vergiate, Monate e così via. Chissà se alla fine di questo mandato gli unici sportivi che fanno parlare di Angera avranno ciò che si meritano e aspettano da troppo tempo.
      Sindaci tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii VERGOGNATEVI!

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    2. Macche codice etico, quì bisogna controllare che non si mangino angera.
      Forse sarebbe più opportuno il codice penale.

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    3. Forse sarebbe più opportuno che l'opposizione facesse il proprio ruolo con determinazione ed incisività almeno per giustificare la loro formale presenza in comune, cosiderata superflua e insignificante.



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  6. Hai visto, Dotta, che è bastato un po' di asfalto di un posteggio perché del tuo codice etico e del museo dei dischi non se ne parli più? A questa amministrazione di regole e cultura non gliene frega un tubo, a meno che si vogliano spacciare per cultura quelle ridicole manifestazioni domenicali. Ma sai bene che sono capaci di fare solo questo.

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    1. Ognuno ha le proprie priorità, a me sembrava che proporre la realizzazione di un nuovo museo ad Angera magari utilizzando il famoso DO UT DES potesse essere interessante per la città e per il suo turismo. D'altronde il Do ut des mi sembra che venga ampiamente utilizzato senza vergogna, (ci mancherebbe, per me il baratto è la più sana forma di commercio) per fare un posteggio, necessario, ma sapere che la nostra città rinuncia a tanti soldi per un parcheggio a me pare (omissis) .

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  7. Caro sindaco, caro Alessandro, vedo che hai citato il CODICE ETICO tentando di buttare fango su questo accostandolo ad una lotta politica che proprio con centra un beato cavolo (e avrei voluto usare altra parola) con le norme contenute. Questo codice etico è una linea guida per gli amministratori come sei tu e la amministrazione. Ti ricordo che questo documento è stato da me presentato al gruppo di Cambiangera e agli assessori nel mese di settembre 2014 ovvero ormai 15 mesi fa, e ti ricordo inoltre che l'ho presentato ancora tutto imbellettato con sommario, e stemma di Angera ad Aprile di quest'anni ovvero quasi 8 mesi fa, con mail e pertanto con la prova del mio invio. Ma da parte tua né di altri è arrivato un cenno o un ringraziamento al lavoro di qualcuno che si era sbattuto per te. Mi spiace che tu e nessuno dei tuoi consiglieri e assessori abbia mai sentito il bisogno di ragionare su questo documento, lasciando amaro in bocca e una piccola convinzione che per voi fosse qualcosa di troppo. Ti prego dunque di non parlare a vanvera di né di usare per altri scopi un codice etico che è fatto veramente bene.
    Usa altri mezzi e questo CODICE ETICO approvalo, l'hai avuto in mano quasi due anni e non ci hai fatto nulla' Bravo! Altrimenti spiegami e spiega ad Angera perché non l'hai approvato o emendato e nemmeno messo in discussione per tutto questo tempo.
    Diversa cosa è la lotta politica e il confronto tra maggioranza e minoranza, lotta e confronto che non giudico ma che non mi sembra nulla di particolarmente bestiale, forse fastidiosa, ma è nel gioco delle parti. D'altronde le minoranze delle passate amministrazioni hanno anche utilizzato la lotta pure in forme atipiche come per esempio il telegiornale satirico di Canale cinque per i propri scopi, primario dei quali era abbattere l'amministrazione che ben poco aveva altresì fatto per sopravvivere.

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    1. Condivido in pieno, e visti gli attacchi personali che ultimamente sindaco ed esponenti della maggioranza si permettono di fare dai loro blog unipersonali, credo che questo codice etico sia sempre più necessario....soprattutto per loro!
      Mara Cueroni

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    2. Come ho ribadito nel mio commento il CODICE ETICO non è uno strumento che sanziona il comportamento personale di questo o quello e dunque non entra nel merito di attacchi personali, insulti o di un atteggiamento, che sia della maggioranza o della opposizione, che si riveli sopra le righe. Se attacchi personali dovessero ledere privacy o onorabilità di chi ne è sottoposto saranno le leggi dello Stato a risolvere le diatribe. Questo Codice invece parla di conflitti di interesse, di clientelismo, di competenze e così via. Io suggerirei di leggerlo attentamente. Chi non riuscisse a scaricarlo potrebbe eventualmente chiedermelo, di persona o tramite mail ve lo manderò senza problemi. Non è un documento TOP SECRET anzi io sarei contento che la gente lo conoscesse. Ma non aspettatevi un codice della strada con situazioni e sanzioni. Questo è una cosa diversa.

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  8. Come immaginavo: il commento lungo qua sopra, quello del 30 novembre 19:04 lo avevo prima postato sull'altro blog cittadino ma di pubblicazione non se ne vede, infatti nel commento avevo chiesto perché quel codice etico che quasi sembra essere canzonato dal sindaco questa amministrazione l'aveva in possesso da 14 (quattordici) mesi e per ragioni loro non l'avevano tirato mai fuori dal cassetto dove evidentemente lo avevano tenuto nascosto. Chissà perché?

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  9. Ma piantiamola con questo feticcio del Codice Etico.
    Con quello che stà succedendo nel mondo, conflitti armati, migrazioni planetarie, fame, corruzzione globale, desertificazione, acqua ed aria avvelenata, disoccupazione, povertà,etc,etc, si possa credere che una baggianata di un codice possa essere considerata minimamente utile.

    Ormai nel mondo c'è solo violenza, ingiustizia, soppraffazione,paura e poi.
    bombe che creano morte,che distruggono popoli, paesi, persone, e ancora e non per ultimo, il terrorismo, cancro metastatico del pianeta.

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    1. Che strano, una persona che usa un termine come "cancro metastatico" poi mi scrive "corruzzione", un termine già letto in un altro commento precedente invece che scrivere corruzione. Misteri della mente considerando che la parola corruzione è molto più usata e alla portata di tutti rispetto a metastatico.

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  10. Condivido le osservazioni sul Codice Etico.

    Una baggianata per perditempo e nullafacenti.

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    1. Allora mi confermi che, visto che la preparazione di un codice etico era messo nel programma del sindaco, questi nei loro programmi elettorali scrivono baggianate solo come specchietto per i gonzi. E invece ti dico che le regole devono essere fatte, prima che si giochi. Perché se qualcuno si comportasse sopra le righe avrebbe la scusa che tanto non c'era etica da rispettare. Mi spieghi perché qualche parente di assessori o consiglieri ha trattamenti di favore per manifestazioni. Non si potrebbe ma intanto è stato fatto. Mi spieghi perché i carri anche non belli vincono? sapendo di chi sono la risposta è fatta.

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  11. Correttezza dove sei?2 dicembre 2015 15:33

    Io spero che principi di trasparenza e di correttezza vengano contemplati in questo Codice Etico .....
    Definire "baggianate" qualcosa che dovrebbe garantire correttezza.....mah ....
    Proprio una certa correttezza è ciò che PUTROPPO fatico a vedere nella maggior parte delle persone ....pretenderla da chi dovrebbe amministrare un patrimonio comune ...non mi sembra cosa da sottovalutare .

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