Idee e notizie per Angera 2015 ed oltre. Insieme ad ABC - Angera Bene Comune

giovedì 26 novembre 2015

Consiglio Comunale

Per chi non se ne fosse ancora accorto...

Ordine del Giorno del Consiglio Comunale

seduta di venerdì 27 novembre 2015, ore 21.00


1)        Interrogazione presentata da Bruno Di Blasio “Angera DOC” prot.2015/11624 del 22.10.2015, avente ad oggetto: “Interrogazione sulla scuola materna: Cantiere di Via Arena e alternative per la scuola materna”.

2)        Interrogazione presentata da Francesca Ponzio e Giovanni Luca Baranzini “ABC Angera Bene Comune” -  prot. 2015/13068 in data 23.11.2015 avente ad oggetto: “Situazione scuola materna”.

3)        Interrogazione urgente presentata da Flavio Barelli - “AngeraFutura” -  prot. 2015/12699 in data 13.11.2015.

4)        Interrogazione urgente presentata da Flavio Barelli - “AngeraFutura” -prot. 2015/12803 in data 17.11.2015.

5)        Lettura ed approvazione verbali precedente seduta.

6)        Mozione presentata da “Angera DOC” e “Gruppo ABC Angera Bene Comune” prot. 2015/11669 in data 23.10.2015, avente ad oggetto: “Utilizzo Posta Elettronica Certificata per comunicazioni ai Consiglieri Comunali”.

7)        Mozione presentata da Flavio Barelli – “AngeraFutura” - prot. 2015/12627 in data 12.11.2015.

8)        Variazione al Bilancio di previsione, ai sensi dell’art. 175 del D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.

9)        Rettifica agli artt. 16 e 18 del Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati sull’intero territorio comunale, approvato con deliberazione consiliare n. 73 del 30.10.2015, esecutiva.

10)  Approvazione schema innovativo d’accordo di pianificazione urbanistica ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 241/90, relativo a rafforzamento polo ospedaliero/scolastico, nuova viabilità Via Cervino/Via Madonnina e nuovi standard pubblici.

11)  Ambito a progettazione coordinata APC Via Madonnina/Via Cervino del vigente Piano di Governo del Territorio – Rettifica scheda.

F.A.Q.


Abbiamo ricevuto le seguenti domande, a cui rispondiamo volentieri:

E' possibile vedere quello che prevede l'attuale pgt relativamente alla convenzione Via madonnina?
La scheda dell'APC3 (via Cervino - via Madonnina) è questa
In sintesi la scheda prevede:
- 8 lotti abitativi per un totale di 50 persone, SLP 2500mq e volume massimo 9500mc;
- Cessione gratuita al comune di una superficie di 8000mq per aree di interesse pubblico o generale;
- Costruzione di una nuova strada di 1450mq che colleghi via Madonnina con via Cervino;

La convenzione con chi verrà firmata, ovvero chi sono i proprietari dell'area (è un privato singolo, piu privati o una società? 
2 privati cittadini, tra loro parenti, proprietari dell'area al 50%.
Attualmente tale area a cosa è destinata e qual'è il valore con l'attuale destinazione d'uso ai fini catastali (stime)?
Attualmente l'area è ad uso agricolo (le stime che abbiamo sentito parlano di un valore commerciale prossimo ai 10euro/mq).

Una volta firmata la convenzione, quale potrà essere il valore commerciale dell'area?
Una volta firmata la convenzione l'area diventerà residenziale (la parte relativa agli 8 lotti), le stime che abbiamo chiesto variano tra 120 e 160euro/mq (è un'area di pregio, con vista su lago e Rocca).

Una volta definita la convenzione è possibile variare i mc edificabili e la tipologia di costruzioni?
La volumetria massima è definita dalla convenzione e non può essere variata. Per quanto riguarda la tipologia delle costruzioni, l'abaco è definito dal progetto che viene approvato, ferme restando le eventuali prescrizioni della commissione paesaggistica regionale (è un'area a vincolo).

In cosa consistono gli oneri di urbanizzazione, a quanto ammontano e chi li pagherebbe?
Costi di costruzione stimati: 250.000euro
Urbanizzazione primaria: inferiori a 80.000euro (non sappiamo la cifra giusta)
Urbanizzazione secondaria: 80.000euro
Gli oneri verrebbero pagati da chi costruisce i lotti (e man mano che lo fa).

Una volta stabilita la convenzione quanto tempo ha il privato per realizzare le opere ?
24 mesi per le opere pubbliche (strada e parcheggio).

La brutta parola esproprio esiste ancora, è realizzabile e quanto costa?
L'esproprio esiste, ma non può più essere fatto 'a prezzi di sconto'. Il costo totale dipende dalla superficie espropriata, il costo al mq è probabilmente prossimo a 100 euro/mq (ci atteniamo a quanto dichiarato in commissione dal Sindaco e dal tecnico comunale). Personalmente non la ritengo una via percorribile in questo  momento storico di grande difficoltà economica per i comuni.

Altri dettagli tecno economici che ritenete interessanti
Il nuovo progetto (convenzione)  equivalente di fatto al vecchio per quanto riguarda la parte residenziale. 
Ciò che varia in maniera significativa è:
- l'area ceduta gratuitamente diminuisce di 2000mq (che a 100euro/mq equivalgono ad un valore di 200.000euro);
- la nuova strada è di dimensione maggiore (1650mq);
- viene costruito dai proprietari un parcheggio per 100 posti auto (3000mq) nell'area ceduta.

martedì 24 novembre 2015

Grazie Sindaco!

Grazie Sindaco per la risposta educata e signorile alle problematiche che abbiamo posto! 
Non solo non entri nel merito, ma anche dimostri di non aver letto la nostra proposta (noi spieghiamo come realizzarla, con quali soldi) e racconti balle ai cittadini (non c'è nessuna discarica dei rifiuti ospedalieri, cioè discarica di rifiuti pericolosi, ma solo un deposito temporaneo di materiali inerti/ferrosi).


domenica 22 novembre 2015

Un gesto per la scuola materna

Cari genitori e sostenitori della scuola materna di Angera

vi scriviamo perchè crediamo abbiate a cuore la situazione della nostra scuola materna, conoscete le condizioni in cui versano le strutture e l'urgenza di trovare una valida soluzione alternativa.
Ci scusiamo se non foste interessati alla nostra segnalazione.

A nostro avviso, si è molto recentemente aperta la possibilità di trovare una soluzione alternativa alla struttura attuale, ed anche all'edificio in costruzione in via Arena.
Abbiamo formulato una nostra proposta, che riteniamo molto valida ma che non è stata nemmeno considerata dall'Amministrazione Comunale.
La nostra proposta è descritta brevemente nel documento che alleghiamo, insieme all'unica soluzione alternativa di cui al momento siamo a conoscenza.

Se ritenete che la nostra proposta meriti di essere approfondita dall'amministrazione, vi preghiamo di farlo sapere ai nostri amministratori comunali e di condividere con quante più persone possibile questo messaggio e chiedere loro di farsi sentire.

E' sufficiente inviare un'email (segreteria@comune.angera.it) o una breve lettera all'ufficio protocollo (anagrafe), all'attenzione del Sig. Sindaco. Il tempo è poco, la scadenza è venerdì 27 c.m.

Noi rimaniamo a disposizione per chiarimenti e per ascoltare i vostri eventuali suggerimenti.

Grazie per l'attenzione

Le minoranze consiliari di Angera
Alessandro Brovelli  - A nome di ABC Angera Bene Comune
Bruno di Blasio - Angera DOC
Flavio Barelli - AngeraFutura

Qui il documento completo

sabato 21 novembre 2015

CTU, nuovo parcheggio e la nostra proposta

Un breve resoconto della CTU di ieri. 
Presenti la Maggioranza, il Sindaco ed il Presidente della Commissione.
Assenti il consigliere di ABC per impegni lavorativi urgenti ed inderogabili e l'Assessore all'Edilizia Privata per impegni istituzionali.
Il consiliere di AngeraFutura, presente all'inizio della CTU, ha dopo poco abbandonato i lavori, ritenendo non fosse opportuno che la commissione si svolgesse, stante le pesanti assenze.

Il messaggio che è passato forte e chiaro è stato (testuali parole del Sindaco):
"A noi interessa fare il parcheggio, che serva principalmente l'ospedale. Fatto questo, il 90% del nostro programma è stato assolto e possiamo ritenerci soddisfatti".

Un messaggio di totale chiusura, miope e poco lungimirante: per risolvere un problema (che esiste, non lo neghiamo) se ne creano altri. Soprattutto, non sia affrontano in maniera sistematica tutte le altre problematiche, anzi, si vincola in maniera piuttosto rigida quanto potrà essere fatto in futuro. E' apparso chiaramente che non c'è spazio per alcuna modifica al progetto, le proposte presentate sono state a malapena ascoltate.

La nostra proposta in breve:

  • inserire il progetto del parcheggio in un quadro più generale di revisione dell'urbanistica dell'intera area (polo scolastico-ospedaliero) nel quadro complessivo di revisione del PGT. La procedura di variante generale è già stata avviata, quindi non ci sarebbero ostacoli;
  • in questo contesto, prevedere fin da subito la realizzazione del collegamento verso la Varesina, e definirne con certezza tempi e modalità;
  • rivedere la dimensione e forma dell'area ceduta al Comune, in modo da poterla usare in maniera utile. Questo sarebbe il posto perfetto per fare per esempio la nuova scuola materna, nella malaugurata ipotesi che la struttura di via Arena non venga ritenuta idonea: ampia superficie, facile accesso viabilistico (se viene costruito il collegamento), ampio e comodo parcheggio. Tutte caratteristiche che mancano all'area dell'Altinada di cui si parla come alternativa. E aggiungo: vogliamo cementificare un altro pezzo dell'Altinada?
La domanda da porsi è: il progetto che verrà approvato dalla Maggioranza tutela il territorio e consente un utilizzo ottimale delle poche risorse del Comune?

martedì 17 novembre 2015

Sul parcheggio dell'ospedale


Prossima commissione tecnico-urbanistica

La prossima CTU si terrà venerdì 20 p.v. alle ore 15.
Oggetto della discussione sarà la proposta di accordo tra il Comune e la proprietà per l'APC3 (area tra via Madonnina e via Cervino, parcheggio dell'ospedale).

sabato 14 novembre 2015

Presidio contro il terrorismo ed in onore delle vittime di Francia

Buonasera a tutti,

domani mattina, Domenica 15 novembre, organizziamo un presidio in onore delle vittime di Francia, contro il terrorismo e la violenza in tutte le sue forme.

Ci troverete dalle 10 alle 12:30 in Piazza Garibaldi, in prossimità della fontana.

Vi invitiamo a passare per portare il vostro saluto e il vostro messaggio di pace e solidarietà.

A domani


13/11/2015 ... Parigi.....Democrazia

.... i fatti di Parigi mi lasciano dentro un mix di tristezza e di rabbia. Tristezza per quel centinaio e piu' di vittime. Rabbia per la follia omicida portata avanti ancora una volta da un ideologia volta a soffocare tutto ciò che non si conformi al proprio pensiero.
Come nella prima metà del secolo passato il mondo "civile", cioè quella parte di umanità che credeva nei valori di libertà e uguaglianza, è stato alle prese con le ideologie criminali dittatoriali oggi lo è con le ideologie altrettanto criminali dell'integralismo Islamico i cui nomi sono quelli diventati così tristemente famosi: Al Quaida; Isis; etc.

Allora, grazie al sacrificio di tanti ragazzi la democrazia ha vinto sulle ideologie dittatoriali.

Oggi, con gli strumenti della democrazia, dobbiamo unirci per sconfiggere queste bestialità, evitando però di fare speculazioni ignobili (vedi la prima pagina odierna di "Libero") che altro non fanno se non fomentare odio fra culture, facendo di tutta un erba un fascio!

Senza entrare in retorica aggiungo che, visti i fatti di Parigi, le commemorazioni annuali svolte in questi giorni per la battaglia del "San Martino" (una delle prime battaglie che la resistenza italiana ha combattuto contro il nazifascismo) assumono un connotato ancora più forte facendo si che una visita in quei luoghi assuma una valenza pari ad un "pellegrinaggio".
 

Giorgio Broggi

venerdì 13 novembre 2015

Rinvio incontro pubblico Angera "Sprechi alimentari, quali opportunità e rimedi per l'Italia"

Carissimi,
con enorme dispiacere l’iniziativa pubblica prevista per questa sera ad Angera sul tema “Sprechi Alimentari, quali opportunità e rimedi per l’Italia” dovrà essere rinviata ad altra data.
A causa di una attività di ostruzionismo parlamentare da parte del M5S, il voto per l’approvazione della legge di conversione del DL 30/09/15 n. 153 sul rientro volontario dei capitali dall’estero - già previsto per il primo pomeriggio di oggi - non rende possibile la mia presenza all’iniziativa questa sera. Le votazioni potrebbero infatti proseguire in serata, fino ad un orario non ancora programmabile.
Capirete che la mia presenza, oltre ad essere doverosa sotto il profilo istituzionale, è assolutamente indispensabile tenuto conto che su tale provvedimento il Governo ha posto la questione di fiducia considerato l'atteggiamento del M5S.
Sicura della vostra comprensione, confido si possa recuperare e organizzare a breve una nuova iniziativa!
Un caro saluto,
Maria Chiara Gadda

Codice etico

Abbiamo presentato questa mattina insieme alle altre minoranze consiliari una proposta di Codice Etico per la nostra città. 
Si tratta di un insieme di norme di comportamento e regole di condotta che gli amministratori pubblici dovrebbero (e a nostro avviso DEVONO in ogni caso) rispettare per garantire trasparenza e legalità, anche al di fuori dei casi previsti dalla legge.
Le sanzioni previste sono di carattere prettamente politico, perchè il codice etico non si occupa di fatti di rilevanza penale (per i quali è competente la magistratura) bensì di decisioni politiche poco trasparenti, assunte in una situazione di conflitto di interesse o comunque poco etiche.


Qualche link per approfondire l'argomento:

Associazione Avviso Pubblico


mercoledì 11 novembre 2015

Facciamo luce sul cinema Roma

Ricapitolo per sommi capi la proposta legata dell'ex-cinema Roma:
  • Il Sig. Franco Zanetti, critico musicale e direttore di Rockol, ha espresso un interesse ad acquistare l'ex cinema Roma (anche ex sede degli Alpini e della tennistavolo, ora fatiscente), di proprietà comunale.
  • La struttura era in origine una chiesa, all'interno sono conservati affreschi, capitelli etc
  • Il Sig. Zanetti avrebbe proposto di ristrutturare l'edificio (ovviamente a regola d'arte e seguendo le prescrizioni della sovrintendenza) ed adibirlo in parte a sua abitazione ed in parte a museo di vinili ed altro materiale musicale.
  • Questo museo sarebbe stato principalmente costituito con materiale proveniente dalla sua personale collezione, e nelle intenzioni del Sig. Zanetti sarebbe stato donato alla città di Angera. 
  • In conseguenza di questa intenzione a donare alla città il museo, il Sig. Zanetti si aspetta delle facilitazioni da parte del comune (prezzo di acquisto ridotto, scomputo oneri, etc), tutte da quantificare e da discutere in una trattativa seria.

A fronte di una serie di proposte avanzate e disponibilità al confronto, portate avanti dal Sig. Zanetti tramite il Sig. Massimo Dotta, l'amministrazione comunale, dopo un interesse iniziale ha lasciato velocemente cadere la trattativa informale che era stata intavolata. Nei post precedenti trovate i punti di vista sulla vicenda di Massimo Dotta e Franco Zanetti.

Aggiungo un mio personale commento: l'edificio di cui stiamo parlando è fatiscente, e richiede un costoso restauro conservativo che ne preservi le caratteristiche. Restauro che il nostro comune non può certo permettersi, vista la situazione finanziaria. Inoltre, più passa il tempo più la condizione dello stabile peggiora.
Senza entrare nel merito della proposta del Sig. Zanetti, io penso che qualsiasi proposta per recuperare la struttura e salvaguardare il patrimonio storico-culturale sia da valutare attentamente. A maggior ragione nel caso in cui la proposta possa portare un valore aggiunto al centro storico e fare da volano per il suo recupero e ritorno alla vita.

martedì 10 novembre 2015

Ancora sull'ex-cinema Roma

Riportiamo qui di segui il punto di vista del Sig. Franco Zanetti, la persona che era interessato all'area dell'ex Cinema Roma.
Ci tengo molto a ringraziarlo per aver chiarito alcuni dubbi, e per aver lasciato aperta la porta.

Non ho alcun interesse ad avviare né a rinfocolare polemiche, ma ci terrei a chiarire, per quanto possibile, la mia posizione in merito alla questione del Cinema Roma, anche se per farlo sarò costretto a chiedere la vostra pazienza.
Come tutti sapete, ero interessato a trasformare il cinema Roma parzialmente in abitazione e parzialmente in spazio ad uso pubblico, e in questo senso mi ero incontrato con il Sindaco, nel 2014, e avevo anche fatto preparare, a mie spese, un progetto di ristrutturazione dall’architetto Bonin; il tutto basandomi, all’incirca, su una perizia asseverata del 21 settembre 2007 che assegnava all’immobile un valore commerciale di 165.000 euro.
Il progetto prevedeva la destinazione a uso pubblico di un’ampia porzione del fabbricato, che avrei adibito ad archivio/museo visitabile dal pubblico conferendovi la mia collezione di dischi, libri, videocassette e DVD.
Dopo una lunga attesa, necessaria – secondo quanto mi era stato detto – a far preparare una nuova valutazione, nel febbraio del 2015 mi è stata inoltrata, in maniera del tutto informale, copia di una perizia stilata dal geometra Calderato che assegnava all’immobile un valore di 220.000 euro. Contemporaneamente sono stato avvisato che la vendita sarebbe stata comunque subordinata all’indizione di una gara.
Benché il valore degli immobili dal 2007 al 2015 sia sceso, e non si sia incrementato, ho fatto notare che – anche accettando per buona una valutazione di 220.000 euro per l’immobile - questa si riferiva evidentemente a un valore per destinazione ad uso privato, e non teneva conto del fatto che la ristrutturazione, da farsi completamente a mie spese, avrebbe riguardato anche una parte dell’immobile da lasciarsi ad uso pubblico.
Avevo fatto in proposito alcune considerazioni, che riporto qui:

“Per puro gioco, facciamo una proporzione su quanto dell’immobile, nel progetto del mio architetto, resterebbe ad accesso al pubblico. Diciamo a occhio che sia il 40%: a quel punto, il Comune dovrebbe detrarre il 40% dalla cifra di vendita, e accollarsi il 40% delle spese di ristrutturazione.
Sempre a occhio: 220.000 – 40% = 132.000 euro, che diventerebbero la mia spesa per l’acquisto; e il Comune dovrebbe sostenere il 40% delle spese di ristrutturazione, che sono circa 400.000 euro: il 40% di 400.000 euro sono 160.000 euro. Quindi alla fine, se finanziassi io la ristrutturazione, sarebbe il Comune a dover dare a me la differenza - 28.000 euro -, non dovrei essere io a dare dei soldi al Comune (il rifacimento del tetto non lo tengo nemmeno in considerazione, perché comunque l’architetto mi ha già detto che quel versante andrebbe rifatto).
Perché grazie a me il Comune avrebbe a disposizione uno spazio ristrutturato con accesso al pubblico, senza dover spendere un euro, e non rischierebbe di essere costretto ad interventi di consolidamento nel caso l’immobile rimanga inutilizzato.
L’utilizzo pubblico sarebbe una mia gentile concessione, in cambio della gentile concessione, da parte del Comune, del parziale cambio d’uso dell’immobile.
E non sto mettendo nel conto né il valore di attrattiva turistico-culturale del Museo né il conferimento dei miei dischi e dei miei libri, che renderebbero possibile la creazione del Museo”.
Sempre in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Comune, avevo poi avanzato un’altra ipotesi, questa molto più semplice, comunicata al Sindaco l’1 marzo 2015:

“Il Comune mi assegna a costo zero l’edificio, con il (parziale) cambio di destinazione d’uso, e mi dà il permesso di pareggiare il tetto; io ristrutturo tutto e lascio ad uso completamente pubblico il piano terreno - ad esclusione di un vano per accesso al secondo piano, scale e ascensore - che resterà di proprietà del Comune, il quale lo utilizzerà a proprio piacimento.
Il Comune si ritrova così, senza alcuna spesa, 300 metri quadri risanati – fate voi un calcolo del valore commerciale – in cambio di un dente cariato in pieno centro paese.
Niente promiscuità, niente musei privati o semiprivati, niente impegni sulla parola, niente ricadute culturali e turistiche delle quali tener conto: un semplice do ut des di reciproca utilità”.

E infine avevo fatto comunicare la mia disponibilità ad acquistare l’immobile al prezzo della stima (spannometrica, direi…) del geometra Calderato, cioè 220.000 euro, purché ne venisse cambiata la destinazione d’uso ad uso abitativo – dato che la perizia Calderato è una perizia del valore commerciale dell’immobile, non dell’immobile con vincolo di destinazione d’uso. Un semplice acquisto, senza impegni a destinare una parte dell’immobile a uso pubblico; né si vede perché mai dovrei cedere una parte dell’immobile gratuitamente, e oltretutto post-ristrutturazione, giacché l’acquisto avverrebbe a prezzo di mercato.

Leggo sul vostro blog che il Sindaco avrebbe dubbi sulle mie possibilità economiche; non vedo su cosa si fondino tali dubbi, visto che mai e in nessun momento mi è stata fatta una proposta d’acquisto – come ho segnalato al Sindaco in questa mail del 17 giugno 2015,

Buongiorno Sindaco,
non ho più avuto sue notizie in merito alla questione del cinema Roma.
Del resto, non ho mai ricevuto nemmeno una proposta (semi)ufficiale dal Comune in merito all’acquisto dell’edificio.
Conoscendo la sua abituale cortesia, temo che sia andata perduta qualche email.
Prima di considerare chiusa la partita, non pensa che dovremmo rivederci o almeno scriverci?
Cordialmente
Franco Zanetti

mail alla quale non ho mai ricevuto risposta.

Capisco bene che l’amministrazione comunale di Angera ha problemi più urgenti di cui occuparsi, ma mi dispiace un po’ venire a sapere che circolano in città voci poco lusinghiere sulla serietà dei miei intenti e sulle mie disponibilità economiche, soprattutto perché non si è mai, e ripeto mai, iniziata una seria trattativa sull’eventuale vendita del Cinema Roma.
Per quanto mi concerne, sono sempre reperibile per tornare ad affrontare il discorso.

Grazie per l’ospitalità.
Franco Zanetti

Ex cinema Roma


Riporto di seguito, per chiarezza, la risposta di Massimo Dotta, apparsa in seguito ad una richiesta di informazioni riguardante un possibile progetto di recupero dell'ex-cinema Roma. Non è brevissimo, ma vale la pena di leggerlo.

ATTENZIONE testo modificato il 10/11 alle 20:20. Ho aggiunto la parte in grassetto su indicazione di Massimo Dotta.

Per Massimo Dotta 9 novembre 2015 13:20
Buongiorno, ieri al mercatino in centro l'ho sentita parlare con un signore di qualcosa da fare nel vecchio cinema di via Cavour, ma non ho potuto fermarmi a chiedere di cosa si trattava e quando sono tornato non l'ho più vista. In effetti quando vado in piazza passo spesso da quella via e mi chiedevo sempre perché un edificio come quello è sempre chiuso e tenuto come un rudere con le porte tenute assieme dal filo di ferro e le finestzre rotte. Mi sa dire qualcosa di più?




Non capisco perché a novembre 2015 sia saltata fuori ancora questa storia che sinceramente mi ha lasciato molto deluso o amareggiato. Questo fine settimana due persone simpatizzanti dei due movimenti che formano la coalizione che governa Angera mi hanno chiesto del vecchio Cinema Roma e mi hanno detto che questa domanda era stata fatta da qualcuno durante una riunione o conferenza o consiglio (non so quale fosse stata questa occasione, non l'ho chiesto, non ho partecipato ad alcuna riunione di sorta perché come ho già scritto altre volte ho tirato i remi in barca, a causa tra l'altro di questo fatto del cinema Roma). Orbene queste due persone mi hanno detto che dopo la domanda un esponente della maggioranza ha risposto che l'offerta di questo era stata giudicata troppo bassa.

Bene, Io invece vi dico che questa è una BUGIA, CHI L'HA DETTO È UN MENTITORE!

Già lo scorso anno io avevo presentato al sindaco una persona che era interessata all'acquisto di quell'edifico, interesse che durava già da tempo come risulta da una lettera da lui indirizzata anni prima al sindaco Ponti, lettera che non aveva ottenuto risposta, dove si proponeva l'acquisto per farne la propria abitazione e nel contempo per dedicare una fetta importante dello spazio per contenere una grande collezione di dischi in vinile, di video musicali e di libri dello stesso argomento (si parlava di migliaia di dischi e libri) che avrebbero potuto fare da base per uno spazio pubblico, tipo museo laboratorio, aperto naturalmente al pubblico, uno spazio che non esiste ad oggi in Italia e che forse in Europa esiste tuttora solo a Londra. Dopo vari incontri siamo rimasti al fatto che si continuava a chiedere il prezzo di una eventuale vendita senza ottenere una risposta definitiva e circostanziata. Avevamo ottenuto una perizia risalente a qualche anno fa che indicava un valore non particolarmente elevato, perizia fatta da un architetto della provincia di Novara e a disposizione nel dossier del comune. Questa perizia veniva ritenuta vecchia, infatti anche io ritenevo che una perizia immobiliare fatta prima delle crisi immobiliari del 2008 e degli ultimi due/tre anni in quanto i valori delle costruzioni sono scesi almeno del trenta per cento. Una riunione della maggioranza consiliare aveva comunque accettato l'idea di vendere o almeno di fare una trattativa ma il tempo passava e di una nuova perizia da parte del comune non si vedeva traccia per le più svariate ragioni. Dopo un paio di mesi mi è stata presentata una stima molto informale da un geometra amico di alcuni consiglieri che su un foglio e mezzo ci faceva conoscere che l'edificio aveva un valore più alto facendo solamente un calcolo del prezzo di acquisto negli anni 90 rivalutandolo solamente per l'indice ISTAT dei prezzi al consumo e aggiungendo il costo di quella porzione di tetto rifatta due anni orsono. A me sembrava che una perizia deve essere fatta prendendo misure, facendo visite sul luogo, controllando lo stato di conservazione eccetera, non facendo una mera operazione matematica del prezzo di acquisto. Ribadisco che naturalmente l'unica perizia che io e anche l'ipotetico compratore ritenevamo e riteniamo valida è quella presente agli atti in comune e che comunque definisce il prezzo di acquisto punto e basta, non tiene in conto di uno spazio che poteva essere pubblico e museale, ceduto completamente ristrutturato e in ordine, ma che eventualmente poteva essere sfruttato dal comune come meglio avrebbero ritenuto.

Noi siamo ancora nell'attesa di avere una convocazione da parte di questa amministrazione per sapere a che prezzo ritenevano di poter vendere, se intendevano avere uno spazio pubblico in contropartita di parte o tutto il costo. D'altronde mi sembra che il concetto di DO UT DES non sia sconosciuto dal nostro sindaco in quanto il posteggio dell'ospedale immagino che sarà frutto di una trattativa nella quale il privato proprietario del terreno costruirà posteggio e strada di accesso ottenendo uno sgravio di oneri e magari un diverso computo della capacità edificatoria del terreno ora a prato su cui verranno costruite ville e case a schiera di pregio. Sono d'accordo che il posteggio dell'ospedale possa essere considerato dai più come necessario e più importante di un museo ma non vedo una preclusione nel poter ottenere altre cose diverse dall'asfalto e dalla vernice e che possono considerarsi cultura.

Il risultato attuale è che il vecchio cinema Roma, che era stato di proprietà della parrocchia per tanto tempo e poi acquistato dal comune ora versa in uno stato pietoso, rovinato, anche il soffitto alto dieci metri, anche i capitelli, con i muri su cui si vedono scritte vandaliche, senza impianti elettrico e idraulico e rimane della nostra comunità che non lo può utilizzare in quanto non è accessibile senza rischiare nella sicurezza di chi vi entra. Il tempo passa e il tetto ora rappezzato per un quarto potrebbe creare problemi in un breve futuro.

Vorrei ribadire che la persona che voleva comperare è un giornalista musicale notissimo, critico e scrittore (ha scritto libri sui Beatles, su De André, sul rock Italiano e altri, è stato giudice di festival importantissimi e di programmi televisivi seguitissimi, ha una testata on line), insomma non uno scalzacani ma il nostro sindaco era scettico sulla sua capacità economica salvo però chiedere lo scorso anno aiuto o consulenza per una manifestazione musicale da tenersi in primavera, poi saltata per difficoltà economiche del comune e per una programmazione di una partita di calcio la sera stessa del concerto. Naturalmente tutto quanto da me detto è ben suffragato da documenti e mail, non mi sono inventato nulla. L'avevo fatto perché mi faceva piacere pensare di dare una mano importante per dotare Angera di un museo un po' così, fru fru, di qualcosa che sta ottenendo una rinascita di interesse, ma per il turismo e la cultura si pensa poco, salvo fare qualche, anche carina e seguita, manifestazione domenicale. 

giovedì 5 novembre 2015

Pd, inizia il “Dopo Maroni”

Incontri in ogni capoluogo per preparare le prossime elezioni regionali

Il Pd parte subito, con una serie di incontri sul dopo Maroni. “Questa volta scegliamo progetto e squadra subito e non ci faremo trovare impreparati” spiega il segretario regionale Alessandro Alfieri.
“Ormai 11 capoluogo su 12 sono del centrosinistra. Maroni é in difficoltà per le inchieste, ha una maggioranza litigiosa – il Pd ha il dovere di prepararsi e deve essere pronto a governare, deve prendersi le sue responsabilità. Sarà una fase di ascolto, una sfida che deve coinvolgere i mondi vitali della Lombardia. Ci vuole un nuovo modello di politica e società. Oggi il Pd é il primo partito e si deve assumere questa responsabilità, siamo una forza di governo e dobbiamo a breve pensare che potremo governare”
Alfieri ha parlato insieme al segretario provinciale Samuele Astuti.
“Le scissioni in parlamento? Sul territorio non le vedo, sono molto limitate, queste dinamiche non le misuri con il quadro dirigente. Ma il Pd comunque non manda via nessuno. Sono scelte singole. Renzi ha impresso un cambio di passo notevole e non tutti riescono a stare dietro”.
Per quanto riguarda le elezioni amministrative Astuti specifica che a Busto Arsizio la settimana prossima si terrà un direttivo partito del partita che farà delle ipotesi sulle candidature ma che il Pd ha grande voglia di aprirsi.
A Varese invece il clima delle primarie é buono e si sta aprendo un dibattito importante.

mercoledì 4 novembre 2015

Venerdi' 20 Novembre a Brebbia: Forum Agenda21Laghi


16° Forum di Agenda21Laghi

tra-i-laghi

come si vive tra i laghi di Varese e Maggiore

20 novembre 2015

Auditorium scuola media, Brebbia,

Programma

20,45 Registrazione dei partecipanti

21,00 Saluti delle Istituzioni

Domenico Gioia - Sindaco di Brebbia

21,15 “tra-i-laghi” la ricerca su “come si vive tra il Lago di Varese ed il Lago

Maggiore”

Anna Vailati, Aldo Vecchi

21,45 Agenda21Laghi, 15 anni vissuti con i soggetti locali

Fulvio Fagiani – coordinatore Agenda21Laghi.

22,15 Porte aperte. Esperienze ed idee dai soggetti locali e dal pubblico.

23.30 Chiusura dei lavori

Che cosa è cambiato, nel nostro territorio, dal 2.000 ad oggi?

• Come è variata la popolazione residente? E quanto ha inciso il fenomeno

immigratorio?

• Come è cambiata la struttura dell’occupazione e la sua composizione?

• Che evoluzione c’è stata nell’offerta di posti di lavoro interni all’area? E nei livelli

d’istruzione?

• Secondo quali dinamiche è avvenuto il passaggio dall’industria al terziario?

• Che tendenze mostrano i settori del turismo e dell’agricoltura?

• Che forme assume il pendolarismo per studio e lavoro, interno ed esterno all’area?

• Come varia lo stato di benessere tra i Comuni interni all’area?

• Che dinamiche ha seguito il consumo di suolo?

Due architetti vicini ad Agenda21Laghi, Anna Vailati e Aldo Vecchi, hanno condotto

una ricerca estesa ad un territorio che include Agenda21Laghi nell’insieme dei

Comuni tra Verbano e lago di Varese, da Vergiate a Laveno lavorando principalmente

sui dati dei censimenti ISTAT 2010-2011 e del rapporto ISPRA 2015 sul consumo di

suolo.

La ricerca si compone di tabelle, grafici, cartine tematiche e commenti ed elabora i

principali dati statistici successivi al 2000 per tale territorio in raffronto a Provincia di

Varese, Lombardia ed Italia riguardo a demografia, lavoro, pendolarità, istruzione,

abitazioni, suolo. Le tendenze identificate non sono omogenee all’interno dell’area e

lo studio delle differenze consente di ipotizzare letture sulle aggregazioni territoriali

dei fenomeni di maggior o minor benessere sociale e sui rapporti con l’area

metropolitana milanese/lombarda.

Al Forum 2015, gli autori presenteranno le tendenze principali e ne proporranno

alcune chiavi di lettura. Emergerà così un quadro di lettura del territorio fondato non

su sensazioni e congetture, ma su dati e fenomeni misurati.

Agenda21Laghi agisce da oltre 15 anni, in costante rapporto con i Comuni, le altre

Istituzioni locali e soggetti imprenditoriali ed associativi, su una varietà di temi, dalla

formazione all’energia, dal turismo all’agricoltura. Un ottimo punto di osservazione

per riflettere sulle ragioni di forza e la debolezza e provare a cogliere qualche

anticipazione di futuro.

Questo Forum è certamente un’occasione unica di conoscere attraverso dati

quantitativi e le linee di tendenza l’area che abitiamo; ma è soprattutto un invito a tutti

i soggetti locali, i Comuni soprattutto, le imprese, le Associazioni, per interpretare le

tendenze e confrontare ipotesi di lavoro per disegnare un futuro realistico e di

maggior benessere.