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venerdì 7 agosto 2015

Riforma della sanità: anche per l'Ospedale di Angera


Carissimi e carissime,

nella riforma della sanità lombarda, approvata ieri in Consiglio regionale dopo un lungo confronto, il Partito Democratico ha ottenuto ben sette delle dieci richieste di modifica avanzate alla vigilia della discussione in Aula. Il duro ostruzionismo delle opposizioni, che hanno presentato 25mila ordini del giorno e quasi tremila emendamenti, ha portato Maroni ad accettare di intavolare una trattativa che ha portato numerosi risultati. La riforma dei ticket, che saranno finalmente più equi, l’agenzia di controllo che sarà indipendente e più efficace, le nomine che saranno sottratte alla lottizzazione, e la eliminazione della legge Daccò. 
A questo link trovate nel dettaglio quanto abbiamo ottenuto nell'interesse dei cittadini lombardihttp://www.blogdem.it/blog/2015/08/06/riforma-sanita-i-miglioramenti-introdotti-dal-pd-e-dalle-opposizioni/

Ciò detto abbiamo votato no alla riforma perchè ci troviamo di fronte ad una grande incompiuta, che non asseconda la grande ambizione, da cui era partita, di affrontare i mutamenti nella società. È una legge dimezzata perché affronta solo la governance, timida perché non porta a termine l’ integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari mantenendo la duplicazione tra ATS e ASST che impallerà il sistema, e, infine, senza copertura finanziaria, soprattutto sulle parti più innovative. Rimane poi il grosso problema delle aggregazioni degli ospedali, soprattutto per quel che riguarda la città metropolitana, che verrà discusso in Consiglio Regionale a partire da settembre nella seconda parte della riforma.

Il nuovo assetto del territorio di Varese è molto più razionale rispetto alla prima proposta di legge presentata dal consigliere Rizzi (Lega Nord), e rivendico di aver lavorato per riportare un certo ordine. Aver riunificato i distretti sociosanitari di Gallarate e dell’ area di Malpensa, così come riportare Tradate su Varese sono state precise richieste degli amministratori locali. Per quanto riguarda Somma Lombardo e Angera, che devono restare unite, si imporrà una riflessione in autunno, visto che appartengono a distretti sociosanitari diversi (a questo link trovate la suddivisione delle ATS e delle ASST del nostro territoriohttp://www.varesenews.it/2015/08/riforma-della-sanita-ecco-come-cambia-varese/391961/). 


Alessandro Alfieri
Consigliere Regionale Lombardia
Segretario PD Lombardia

4 commenti:

  1. Svegliati signor Sindaco, dopo avere mandato un articolo alla Prealpina per contestare le decisioni della regione riguardo l'inclusione del nostro Ospedale in una gruppo con capofila Busto ora arriva l'articolo di Varese News dove i primari di medicina e chirurgia dicono che sono contenti della decisione della regione. Basta che vi mettiate d'accordo e non lasciate depauperare l'ospedale.

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    1. Sig. anonimo anche sulla problematica del nostro ospedale siamo alle solite.I due articoli citati fanno notare come i cittadini si possono disorientare,quale sara' la posizione piu' utile alla sopravvivenza del Carlo Ondoli? Da non conoscitore del problema la cosa veramente importante e' la realta' ospedaliera locale che venga mantenuta e magari anche migliorata,pero' queste due legittime posizioni dimostrano che anche all'interno della struttura ospedaliera non si ha una posizione comune.A chi dobbiamo dare sostegno noi cittadini se mai ce ne fosse bisogno alla posizione dei medici della chirurgia,oppure al Sindaco medico?La posizione di Molgora a me puzza di interesse proprio, pero' mi posso sbagliare..... vorrei dare se possibile un consiglio:la prossima volta invece di chiamare la rai 3 il medico sindaco farebbe bene magari a sentire i colleghi, onde avere una posizione comune di tutto il corpo medico,poiche'in questo modo si disperde forza cottrattuale se ne abbiamo.

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  2. Basterebbe che fosse garantito un grande concetto: QUALSIASI CITTADINO ITALIANO HA DIRITTO DI ESSERE ASSISTITO E CURATO NEL PIÙ VICINO PRESIDIO SOCIALE O SANITARIO AL PROPRIO DOMICILIO CHE SIA ATTO A LLE PROPRIE NECESSITÀ DI ASSISTENZA.
    Dunque un cittadino di Angera, Taino, Sesto, Ranco, Ispra e così via se dovrà fare una appendicite, curare una colica, partorire lo potrà fare ad Angera senza alcun problema di pensare a quale zona appartiene mentre se dovesse subire cure di alta medicina lo farà a Varese, a Busto, a Milano o chissà dove. Punto e basta. Ma questo è un concetto semplice e io non ho ancora visto un politico che riesca a far attivare le proprie celluline grigie per una vera semplificazione ovvia e che risponda agli interessi della comunità. I politici hanno sempre qualche fine più o meno recondito.
    Una volta i politici rubavano per fare politica (ante 1992) ora invece fanno politica per rubare, stesse parole per un concetto che ormai, ahimè, tutti siamo a conoscenza.

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  3. Possibile che ci siamo accorti solo all'ultimo di cosa stava succedendo (che io non ho ancora capito) e non c'era modo di sapere in anticipo, seguendo riunioni-spiegazione-o altro, cosa stavano costruendo? Il Sindaco aveva già frequentato tempo addietro Rizzi, non poteva strada facendo informarsi di cosa stavano facendo?

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