Idee e notizie per Angera 2015 ed oltre. Insieme ad ABC - Angera Bene Comune

martedì 24 febbraio 2015

VENERDI' 6 MARZO: SERATA SU LEGALITA' A COQUIO TREVISAGO


Segnaliamo la serata su "libertà è legalità" a Coquio Trevisago del 6 marzo, in cui il nostro circolo PD contribuisce a pubblicizzare e supportare.

Consultazione sulle autonomie locali




Chi:
Elettori e simpatizzanti PD.

Che cosa:
Consultazione sulle autonomie locali, 3 quesiti:
  1. Sei favorevole all'abolizione delle Regioni a Statuto speciale, così da procedere alla definizione di una “nuova autonomia” valida per tutte le Regioni italiane? (scelta SI/NO);
  2. Sei favorevole, per ottimizzare l'utilizzo delle risorse e migliorare lo svolgimento delle funzioni loro attribuite, a ridurre, accorpandole, il numero delle Regioni? (scelta SI/NO);
  3. Come si tengono assieme la tutela delle identità locali e l’efficienza dei servizi ai cittadini in una Regione come la Lombardia, in cui 1.064 Comuni su 1.531 (il 69,5%) hanno meno di 5mila abitanti? (scelte: UNIONI DI COMUNI/FUSIONE DEI COMUNI/SENZA CAMBIAMENTI).
Da qui scaricate il fac-simile della scheda elettorale ed una breve presentazione per approfondire i quesiti proposti.

Quando:
Domenica 1 marzo, dalle 9 alle 12.

Dove:
Sede PD Circolo Angera-Ispra-Ranco, Via Podgora, 8, Ispra.


 


Costo:
Nessuno.

In contemporanea alla votazione sarà possibile iscriversi al PD per il 2015.

Alle 11:30 aperitivo per tutti.

Apre il (pre)-tesseramento 2015

Prima occasione utile per rinnovare o iscriversi: 1 marzo, presso la sede di Ispra, via Podgora. Costo 15euro.


in contemporanea: 

consultazione sulle autonomie locali 

alle 11:30 aperitivo per tutti

Serate tematiche

Abbiamo organizzato 5 serate tematiche. Si comincia il 5 marzo, Sala Consiliare di Angera. Vi aspettiamo!


giovedì 19 febbraio 2015

DOMENICA 1 MARZO: MATTINATA DI CONSULTAZIONE E TESSERAMENTO

Vi segnaliamo che domenica 1 marzo 2015 dalle 9 alle 12 nella nostra sede PD a Ispra in via Podgora, 1 ci sarà una mattinata dedicata alla consultazione popolare (aperta a tutti) sulle Autonomie locali e partirà il pre-tesseramento PD 2015.
Siete tutti invitati a partecipare!


A questo link le locandine:


Tesseramento PD 2015 e Consultazione




lunedì 16 febbraio 2015

10 febbraio – Giornata per ricordare un dramma non solo Italiano

Nel 2004, il parlamento Italiano, dispone che il 10 febbraio di ogni anno, venga dedicato a “giornata del ricordo” per i morti nelle foibe e per il dramma degli esuli istriani e dalmati.
Questo orrore, operato dai partigiani slavi prima e dalle truppe di Tito poi, ha inizio dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e prosegue a fasi alterne fino alla primavera del 1947.
Nei 50 mesi intercorsi fra l’autunno del 43 e la primavera del ’47 sono stati uccise diverse migliaia di persone, in parte fascisti ma in parte anche persone innocenti, colpevoli solo di non condividere la visione socio/politica di Tito.
E’ a tutte queste ultime persone ed alle loro famiglie, che da innocenti hanno subito l’infoibamento, che va il mio profondo rispetto e sincero addolorato ricordo.
Ricordare questi fatti è sicuramente giusto, ma il ricordo deve essere completo e senza pregiudiziali ideologiche. Condannare l’orrore subito da persone innocenti, non deve dare adito ad un revisionismo storico. Non bisogna dimenticare gli orrori che l’occupazione fascista (a cui partecipò purtroppo anche l’esercito Italiano) ha inferto alle popolazioni di Jugoslavia, Albania e Grecia. Non dobbiamo dimenticare i campi di concentramento, come quello di Arbe che l’esercito italiano, al comando del generale Roatta, ha istituito e gestito imprigionando intere famiglie slovacche e causando la morte di migliaia di innocenti.
L’invasione della Slovenia e delle altre terre slave con la successiva atroce gestione dell’occupazione operata da parte delle autorità Italiane, unitamente ad un nazionalismo esasperato messo in piedi da Tito hanno contribuito a creare il clima d’odio contro gli Italiani che ha portato all’orrore delle foibe.

Stima delle  vittime slovene in 29 mesi di terrore fascista, nei 4.550 Km quadrati di territorio:
Ostaggi civili fucilati
1.500
Fucilati sul posto
2.500
Deceduti per sevizie
84
Torturati e arsi vivi
103
Uomini, donne e bambini morti nei campi di concentramento
7.000
Totale
11.187


A titolo informativo, quale approfondimento inerente quanto sopra indicato, consiglio:
-        Visione filmato presente al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=z0EkUlgHAe4
-        Lettura stralcio, a seguito riportato, della circolare 3C emanata dal Gen. Roatta


-        R I S E R V A T O
-        COMANDO SUPERIORE FF.AA. “SLOVENIA E DALMAZIA”
( 2^  ARMATA )

C  I  R  C  O  L  A  R  E    N.  3   C
-        Distribuzione estesa sino ai comandanti di battaglione e reparto o ente corrispondente
-        1° dicembre 1942-XXI°

I  N  D  I  C  E

OMISSIS

-        PUNTO VI°  :   ALLE OFFESE DELL'AVVERSARIO SI DEVE REAGIRE PRONTAMENTE E NELLA FORMA PIU' DECISA E MASSICCIA POSSIBILE
-  Il trattamento da fare ai partigiani non deve essere sintetizzato dalla formula: "dente per dente" ma bensì da quella "testa per dente".

-        CAPITOLO II°
-        MISURE PRECAUZIONALI NEI CONFRONTI DELLA POPOLAZIONE
-        15 - Quando necessario agli effetti del mantenimento dell'O.P. e delle operazioni, i Comandi di G.U. possono provvedere:
-        a)  - ad internare, a titolo protettivo, precauzionale o repressivo, famiglie, categorie di individui della città o campagna, e, se occorre, intere popolazioni di villaggi e zone rurali;
-        b)  - a “fermare” ostaggi tratti ordinariamente dalla parte sospetta della popolazione, e, - se giudicato opportuno - anche dal suo complesso, compresi i ceti più elevati;
-        c)  - a considerare corresponsabili dei sabotaggi, in genere, gli abitanti di case prossime al luogo in cui essi vengono compiuti.
-        16 -  Gli ostaggi di cui in b) possono essere chiamati a rispondere, colla loro víta, di aggressioni proditorie a militari e funzionari italiani, nella località da cui sono tratti, nel caso che non vengono identificati - entro ragionevole lasso di tempo, volta a volta fissato - i colpevoli.
-        -  Gli abitanti di cui in c), qualora non siano identificati - come detto sopra - i sabotatori, possono essere internati a titolo repressivo; in questo caso il loro bestiame viene confiscato e le loro case vengono distrutte.
   
P  A  R  T  E     Q  U  I  N  T  A
-         
-        TRATTAMENTO DA USARE ALLE POPOLAZIONI ED AI PARTIGIANI NEL CORSO DELLE OPERAZIONI.
-        251 - Il trattamento da usare alle popolazioni nelle circostanze comuni. è regolato dalle disposizioni di cui alla Parte II della presente circolare.
-        252 - Nel corso delle operazioni si applicano in più, le regole seguenti:
-        - gli individui trovati nella zona dove si è svolto o si svolge il combattimento, e non abitanti nella stessa (fatto che lascia presumere che siano al seguito dei partigiani),vengono arrestati, sottoposti ad indagini, e trattati a seconda del risultato di esse;
-        - lo stesso trattamento viene usato verso gli individui sospetti di favoreggiamento ai partigiani, siano essi abitanti, o meno, della zona di cui trattasi.
-        253 - In casi particolari (grandi operazioni - ecc.) i comandi di C.d'A. possono integrare - se necessario - le norme ordinarie, a quelle di cui sopra, con altro, che vengono, per lo più, notificate a mezzo di "ordinanze".
-        EDIFICI E VILLAGGI
-        254 - All'infuori del caso previsto dal n.16, nel corso delle operazioni vengono distrutti gli edifici dai quali partono offese alla nostre truppe, e quelli in cui si rinvengono deposití di armi, munizioni ed esplosivi.
-        - Alla distruzione di interi villaggi si procede solo nel caso che l'intera popolazione o la massima parte di essa, abbia combattuto materialmente contro le nostre truppe, dall'interno dei villaggi stessi, e durante le operazioni in quel dato momento in atto.
-        255 - ln casi particolari (grandi operazioni - ecc.) i comandi di C.d'A. possono integrare - se necessario - le norme di cui sopra con altre, che vengono, per lo più, notificate a mezzo di "ordínanze".
-        256 - I campi (logor), baracche ed apprestamenti dei partigiani vengono sempre distrutti, tranne nel caso che possano servire alle nostre truppe.
-        257 - (E' inteso che si parla qui (N.254-256) di distruzione metodiche ed intenzionali,. e non di danneggiamento e distruzione causati dall'impiego operativo dei mezzi di offesa terrestri ed aerei, per il quale non esiste altra norma che la necessità bellica contingente).
-         
-        B E N I.
-        258 - Nel corso delle operazioni viene praticata la confisca (non per iniziativa individuale, ma per disposizione dei comandi responsabili) dei viveri, foraggi e bestiame esistenti negli edifici e villaggi distrutti per le ragioni di cui sopra.
-        259 - Nelle abitazioni e villaggi trovati sgomberi, e nelle campagne immediatamente adiacenti, vengono confiscati i viveri, foraggi ed il bestiame (per disposizione, s'intende dei comandi responsabili), nel caso gli abitanti risultino definitivamente partiti, o, molto lontani, o quando - a parte tali circostanze - si debba ritenere che detti viveri, ecc. possano appartenere alle formazioni partigiane, o cadere, se da noi abbandonati - nelle loro mani.
-        260 - Quanto confiscato viene versato alla Sussistenza, meno ciò che sia indispensabile alla vita immediata dei reparti operanti nella zona.
-        261 - Il saccheggio delle abitazioni, comprese quelle da distruggere, deve essere impedito con misure preventive e, se occorre, con repressioni draconiane.
-        P A R T I G I A N I.
-        263 - Il trattamento da usare verso i partigiani cattturatí colle armi alla mano, ai partigiani feriti, ai partigiani che si arrendono e verso gli individui catturati od incontrati in condizioni e circostanze tali da far ritenere per certo che si tratti di partigiani in momentaneo atteggiamento pacifico, è regolato da ordini a parte, di valore permanente, o da disposizioni speciali, di valore contingente, per lo più notificate a mezzo di “ordinanze”.
-         
-        A  V  V  E  R  T  E  N  Z  A
-        264 - Nel trattamento da usare verso le popolazioni, gli edifici,  villaggi e beni, e verso i partigiani, è assolutamente necessario di attenersi alle norme permanenti o contingenti in vigore.
-        - Inasprimenti alle medesime, praticati senza un'assoluta necessità (atti di ostilità armata - tentativi di fuga), sarebbero indegni delle nostre tradizioni di umanità e di giustizia, e costituirebbero altresì - nei riflessi delle popolazioni - un'arma a "doppio taglio".
-         
-        IL GENERALE COMANDANTE DESIGNATO D'ARMATA
                    F.to (Mario Roatta)  


-        Fonte: Fondo Gasparotto b. 10, fasc. 38, presso archivio Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea), Sesto S.Giovanni (Mi).

mercoledì 11 febbraio 2015

M'illumino di meno

Una bella campagna, a cui il nostro comune potrebbe (dovrebbe!) aderire. 
Forse è tardi per farlo quest'anno, da segnare in agenda per il 2016.

A corredo dell'iniziativa, tante Amministrazioni Comunali hanno organizzato eventi sociali e culturali originali e simpatici. Li trovate sulla pagina dedicata, per prendere spunto!




ah, dimenticavo... nessuno vieta ai singoli di aderire per diventare più consapevoli degli sprechi energetici!

domenica 1 febbraio 2015

12° Presidente della Repubblica Italiana

Ieri, 31/01/2015, il Parlamento Italiano in seduta comune, alla 4° votazione, con 665 voti, ha eletto quale 12° Presidente della Repubblica Italiana

Sergio Mattarella.
  


La comunicazione di avvenuta elezione a Presidente della Repubblica gli è stata data, al palazzo della Consulta, luogo in cui Mattarella, in qualità di giudice Costituzionale, svolgeva il proprio lavoro, dalla Presidente della Camera On. Boldrini.
Il giuramento avverrà Martedì p.v. alle ore 10 e si terrà, come da prassi, nell'aula di Montecitorio di fronte ai due rami del Parlamento riuniti.

Il 12° Presidente della Repubblica ha pronunciato solo poche , ma significative parole: 
"Il pensiero va soprattutto, anzitutto, alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E' sufficiente questo"

Quale prima visita il neo Presidente si è recato nel luogo simbolo di Roma della barbarie Nazi-fascista "Le fosse Ardeatine". Qui ha voluto dare un segnale forte di attenzione sia ai valori fondanti della ns. Repubblica sia ai valori di unità fra i popoli con un particolare richiamo in tal senso all'Europa pronunciando le seguenti parole «L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore».








Nell’esprimere le nostre felicitazioni auguriamo buon lavoro al  sig. Presidente