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domenica 11 gennaio 2015

SIRENE E SCIACALLI

In questi giorni, sull’onda emotiva provocata dai gravissimi fatti di Parigi, sui vari mass media e purtroppo anche sui blog della nostra città, si leggono  parole che incitano ad una sorta di chiamata alle armi, per contrapporsi a tutto il mondo islamico. Sono sicuro che una “chiamata alle armi” potrebbe essere estesa, con un minimo pretesto, contro chiunque, in qualche modo, si dimostri “diverso” da noi. Altresì la contrapposizione viene perpetrata anche contro tutte quelle persone che cercano di mantenere aperto il dialogo fra le varie società. Questi ultimi, nel migliore dei casi, vengono accusati di “falso buonismo”
Sicuramente quanto successo a Parigi nei giorni scorsi, così come quello che succede quotidianamente nelle altre parti del mondo, come ad esempio in Nigeria (a danno degli stessi mussulmani!), lascia attoniti e sgomenti, riempiendo l'animo di rabbia.
Fatti del genere, indipendentemente da chi… e contro chi sono commessi vanno profondamente condannati.
Di fronte a tali barbarie si deve sicuramente alzare la guardia contro ogni tipo di terrorismo, qualsiasi sia la matrice che lo genera. Nel far ciò dobbiamo però evitare di colpevolizzare intere etnie, qualunque sia il loro credo religioso o politico.
Dobbiamo invece lavorare unitamente per prosciugare i bacini dove delinquenti senza scrupoli, approfittando dello stato di degrado sociale, vanno a pescare nuovi adepti.
Per riuscire in questo intento, sono convinto che l'unica strada percorribile è quella di favorire o addirittura incentivare una maggiore integrazione socio culturale, fatta nel rispetto e nella salvaguardia delle proprie identità,  eliminando così quei processi che portano alla ghettizzazione, in base all'etnia di appartenenza, degli individui.
A chi pensa che il problema si risolva scavando le trincee, mi permetto di ricordare due divisioni per eccellenza: la prima è il muro di Berlino, che oltre dividere la città in due poli divideva il mondo in due blocchi internazionali (URSS e USA), la seconda sono le recinzioni ed i muri eretti da Israele.
Beh!, come tutti sanno entrambe hanno fallito clamorosamente in quanto: nel primo caso l’Unione Sovietica e gli USA si sono sempre indirettamente combattuti, portando il mondo sull'orlo della catastrofe nucleare. Mentre nel secondo caso  Israele e Palestina piangono quasi giornalmente i propri morti.
Mi pare quindi evidente che l’unica strada percorribile per un vivere civile fra i popoli sia quella indicata proprio dalle parole del motto ufficiale della Repubblica Francese “liberté, égalité, fraternité”
Questo è il punto....la Libertà, quella magnifica cosa che rende ciascun individuo “padrone” di se stesso.
Perché vi sia una reale LIBERTA’ per tutti, dobbiamo essere consapevoli che, la libertà di ognuno di noi, deve necessariamente terminare dove inizia la libertà degli altri.
E’ per questo che dobbiamo sentirci tutti Charlie. Dobbiamo essere Charlie soprattutto se non se ne condivideva il modo di operare! In questo modo, manteniamo alto il diritto di esprimersi e di argomentare nei vari modi democratici le proprie convinzioni.
Pertanto non facciamoci incantare dai “canti” contenenti parole di odio e vendetta che moderne "sirene" diffondono cercando un facile ritorno politico!

Ascoltando bene e con spirito critico ci accorgeremo che le sirene che diffondono quei “canti” assomigliano terribilmente a sciacalli!....

12 commenti:

  1. Arriverà pure il giorno in cui per rispetto verso una persona non potremo fare nemmeno la Sagra delle salamelle, arriverà il giorno in cui nel nome di qualche strano credo non potremo andare in spiaggia in bikini, arriverà il giorno che una pernacchia sarà pagata con una bomba a mano a casa nostra. Poi ne parliamo. Va bene integrazione ma nel pieno rispetto delle nostre tradizioni, dei nostri usi e della nostra cultura, altrimenti c'è qualcosa che non va. Se io vado in Germania dovrei rispettare il modo di vita pubblico della Germania, le sue leggi e le sue tradizioni, no? Così se vado in Arabia o in Cina, o in quei paesi posso fare quello che voglio? nemmeno quasi posso pregare pubblicamente il mio Dio. Facciamo passi di integrazione ma che li facciano tutti, e senza Kalashnikov.

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  2. Irrealista, come dicevo ascoltiamo bene quei canti e analizziamoli con spirito critico ...
    Lei è veramente convinto che ci verrà impedito di continuare a coltivare le ns
    Bellissime e care tradizioni? Soprattutto lei è convinto che questi eventuali tentativi proverranno dagli estracomunitari?
    Io credo di no. Credo altresi che gli attacchi alle nostre tradizioni avverranno, come per altro è già successo, da parte di qualche occidentale.
    Come avrà sicuramente potuto leggere anche io auspico che l integrazione culturale, unico vero deterrente per il terrorismo, debba avvenire nel rispetto delle tradizioni di ciascuna delle parti. In merito alle libertà che altri paesi offrono o meglio non offrono lei ha ragione! Ma cosa fare? Adeguarci noi a loro e tornare quindi ad anni bui che purtroppo il nostro paese ha gia vissuto?
    Quindi "irrealista" cerchiamo di essere realistici e proviamo a fare passi verso un integrazione rispettosa di tutti.
    Cordialmente
    Broggi Giorgio

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  3. Destrosssssssso12 gennaio 2015 09:17

    Ohhh finalmente leggendoLa capisco perchè Lei si definisce comunista.
    Mi piacerebbe però sapere cosa ne pensa il Vostro collaboratore Sig. Saviori?
    E guardi che non è solo provocazione è anche politica mi creda.
    Cordialmente

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    1. Buongiorno,
      premetto che non mi definisco come lei dice "comunista", mi ritengo una persona democratica riformista di sinistra, che ha nel cuore le basi fondanti, a mio avviso stupende, del socialismo.
      Il sig. Saviori è un collaboratore di ABC, una lista civica, che fino a prova contraria, nella sua maggiorità, guarda a centro sinistra.
      Detto questo per sapere cosa ne pensa il sig. Saviori in merito a quanto da me scritto le consiglio di chiederlo direttamente a lui.
      Quello che io penso l'ho scritto.
      Cordialmente

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    2. Le garantisco che non volevo essere maleducato e scortese ma provocatorio politcamente. Chiedendolo a Lei lo chiedevo indirettamente al Sig. Saviori che una volta era molto loquace, ora preferisce stare in silenzio; alle volte nella vita si cambia.

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    3. Buongiorno Destrosso,
      non ho mai pensato che il suo intervento fosse scortese o maleducato, mi scuso se le mie risposte hanno contribuito ad una tale interpretazione.
      Cordialmente

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  4. Ognuno si tenga le sue convinzioni, che sia un terrorista fondamentalista di qualche religione oppure un siberiano o uno con gli occhi a mandorla a me non importa, io preferisco avere le mie tradizioni e che chi viene nel mio paese le rispetti e le faccia proprie. Sti passi li facciano anche loro e non occupino i nostri appartamenti, non uccidano i nostri giornalisti o i nostri ministri di culto e così via. Ma ognuno ha le sue convinzioni e questo "buonismo" sta uccidendo le nostre tradizioni.

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    1. Irrealista,
      - certamente ognuno si tenga le proprie convinzioni!
      - certamente le tradizioni e le Leggi del nostro paese devono essere
      accettate.
      - certamente si deve perseguire chi in qualsiasi modo esercita
      violenza, non rispettando così le leggi democratiche del nostro
      paese.
      - non sono altrettanto certo che quello che io sostengo sia "buonismo" e tantomeno che ciò "uccide" le nostre tradizioni.
      - Le nostre tradizioni, come ho già più volte detto devono essere sicuramente rispettate ma non è detto che debbano essere fatte proprie da chi viene da un altro paese. Così come noi non dobbiamo necessariamente condividere le tradizioni degli altri.
      Cordialmente

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    2. Le nostre tradizioni le stanno uccidendo i poteri forti......
      Le nostre tradizioni le stanno uccidendo quei capi di stato che, nel nome di una Europa unita contro il terrorismo, hanno sfilato per 200 metri a Parigi e non hanno speso una parola per 2000 morti in Nigeria.

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  5. sinceramente mi preoccupa maggiormente MAFIA CAPITALE !

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  6. Siamo in attesa24 gennaio 2015 22:54

    Attenzione, attenzione. Sul suo sito il vice sindaco sta paventando imborgli e golpe. Bene forse, finalmente, siamo arrivati alla fine.

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    1. #marcostaisereno25 gennaio 2015 00:58

      Non mi sembra che le parole scritte possano andare a segno, si parla di sostituzione di tutta la giunta, a me sembra che una cosa del genere non farebbe gioco per nessuno, ne' per il sindaco ne' per il suo vice, potrebbe darsi che uno dei componenti potra' essere sfiduciato o forse uno si dimettera', ma tutti? Dobbiamo prepararci a una nuova campagna elettorale? Non credo. Anche se penso che tra ACOMEA E CA qualche frizione c'e'

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