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lunedì 26 gennaio 2015

27 gennaio 2015 ……. 70° giornata della memoria

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015, 70 anni sono passati da quando l'Armata rossa  varcò il cancello del campo di concentramento di Auschwitz, sopra il quale, i nazisti con un terribile cinismo, avevano posto la scritta “Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi)”. L’orrore che era celato dietro quel cancello o dietro a cancelli posti agli ingressi di atri campi drammaticamente analoghi ad Auschwitz, andava ben oltre a quanto la mente umana poteva e può concepire.
Il mondo ha conosciuto le nefandezze compiute in nome di un ideologia assurda e mostruosa grazie alla testimonianza sia dei sopravvissuti sia di quei ragazzi che, da liberatori, entrarono nei campi di concentramento, trovandosi a respirare l’aria fetida e intrisa di morte di quei luoghi.

A 70 anni da quei momenti i testimoni diretti, ancora in vita, sono sempre meno. Il rischio che tutto ciò possa venire dimenticato è grande e pericoloso. Ecco perché la giornata della memoria ha un importanza fondamentale. Deve servire per passare i ricordi alle nuove generazioni e deve far comprendere che ciò che è stato potrebbe in qualche modo, come la storia più o meno recente ci insegna, tornare drammaticamente attuale.



10 commenti:

  1. Vele la pena spendere qualche minuto......

    https://www.youtube.com/watch?v=J00xI7Bc-aY

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  2. Grazie per la segnalazione.
    Le parole di Moni Ovadia sono sicuramente condivisibili
    cordialmente
    Giorgio Broggi

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  3. LA ROSA DEL BOSFORO10 febbraio 2015 13:42

    Oggi si ricorda (qualcuno ricorda, precisiamo) l'ECCIDIO DELLE FOIBE perpetrato dai soldati di TITO nei confronti dei cittadini italiani che avevano colpa di abitare in Istria, a Zara a Cherso e Lussino, a Fiume e che essendo appunto italiani sono stati uccisi buttati in voragini nel terreno (LE FOIBE). È un peccato che per tanti anni si sia voluto buttare una nebbia caliginosa su questi fatti che per me valgono quanto le stragi nei campi di sterminio. Ma siccome non erano stati fatti da nazisti e fascisti ma dai nuovi comunisti yugoslavi... omissis

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    1. Anche io, come lei, sono convinto che lamemoria storica bisogna averla sempre, indipendentemente da chi e' coinvolto e specialmente se in questi fatti sono stati commessi, come nel caso delle FOIBE, atti orrendi contro persone inermi.
      Aggiungo anche che la memoria, al fine di scongiurare il ripetersi di fatti simili, deve servire a ricercare le cause che ne hanno portato al compimento
      Giorgio Broggi

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    2. LA ROSA DEL BOSFORO11 febbraio 2015 18:13

      Peccato che non abbiate pubblicato nulla di questa tragedia che riguarda nostri connazionali. Così facendo la memoria va a puttane. Forse è meglio?

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    3. Fermo restando che NULLA giustifica azioni e accadimenti di questo tipo,la verità e lo svolgimento dei fatti va sempre detta .
      La rosa del bosforo, e non solo, sbaglia quando asserisce che le vittime delle stragi delle foibe furono gli italiani colpevoli di abitare in Istria, a Zara a Cherso e Lussino, a Fiume.
      Vittime delle foibe furono TUTTI coloro che si opponevano alla nascita del regime comunista di Tito, sloveni e croati compresi.
      Non dimentichi poi la rosa del bosforo il trattato di Rapallo del 1920 e la firma del trattato di pace del 10 settembre 1919 che a mio avviso sono strettamente collegati con quanto accaduto negli incresciosi fatti del 43/45.

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    4. Per dirimere e per conoscere meglio i fatti che portarono a questi eccidi, dal Trattato di Rapallo, a quello di Roma 1924 fino poi alla II Guerra Mondiale e i destini dell'Istria e della Dalmazia Italiana fino alle FOIBE vedo che il Comune di Sesto Calende organizza per venerdì 21 febbraio alle ore 21 (non alle 9 di mattina come una conferenza sul turismo ad Angera) una conferenza con la presenza degli onorevoli IGNAZIO LA RUSSA e LUCIANO VIOLANTE. Potrebbe essere interessante.

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    5. Invito a leggere l'articolo apparso oggi sulla PREALPINA a pagina 20 e poi ditemi..........quelle persone con le teste rasate che si rifanno a principi nazisti erano presenti per ricordare le vittime italiane?
      E questo non è successo solo a Varese!

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  4. Non abbiamo pubblicato nulla solo per una questione di impegni lavorativi che mi hanno impedito di dedicare del tempo ad un ricordo così importante. Posso solo dirle che spero di riuscire a farlo nel fine settimana.

    Broggi Giorgio

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    1. LA ROSA DEL BOSFORO11 febbraio 2015 20:38

      Immagino che siate più di uno a pubblicare su queste pagine e dunque consiglierei di lasciare ormai perdere. Festeggiare il Natale dimenticato al 29 dicembre solo perché altri ve lo ricordano ha poco senso.

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