Idee e notizie per Angera 2015 ed oltre. Insieme ad ABC - Angera Bene Comune

lunedì 26 gennaio 2015

27 gennaio 2015 ……. 70° giornata della memoria

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015, 70 anni sono passati da quando l'Armata rossa  varcò il cancello del campo di concentramento di Auschwitz, sopra il quale, i nazisti con un terribile cinismo, avevano posto la scritta “Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi)”. L’orrore che era celato dietro quel cancello o dietro a cancelli posti agli ingressi di atri campi drammaticamente analoghi ad Auschwitz, andava ben oltre a quanto la mente umana poteva e può concepire.
Il mondo ha conosciuto le nefandezze compiute in nome di un ideologia assurda e mostruosa grazie alla testimonianza sia dei sopravvissuti sia di quei ragazzi che, da liberatori, entrarono nei campi di concentramento, trovandosi a respirare l’aria fetida e intrisa di morte di quei luoghi.

A 70 anni da quei momenti i testimoni diretti, ancora in vita, sono sempre meno. Il rischio che tutto ciò possa venire dimenticato è grande e pericoloso. Ecco perché la giornata della memoria ha un importanza fondamentale. Deve servire per passare i ricordi alle nuove generazioni e deve far comprendere che ciò che è stato potrebbe in qualche modo, come la storia più o meno recente ci insegna, tornare drammaticamente attuale.



Elezioni politiche in Grecia. La sinistra vince

Ieri la Grecia, attraverso elezioni democratiche ha scelto di affidare il proprio futuro alla
sinistra di Tsipras.
Un altro Stato si aggiunge quindi alla lista dei paesi Europei che guardano a sinistra e che si contrappongono al regime del rigore dettato fino ad oggi dall’Unione Europea.

La nostra speranza è che si riesca a far cambiare politica ai paesi, come la Germania, fautori del rigore a tutti i costi, senza cedere alle lusinghe provenienti dai movimenti anti Europeisti nazionalisti di destra. 

giovedì 15 gennaio 2015

GRAZIE PRESIDENTE

11° Presidente della Repubblica Italiana

15 maggio 2006 - 14 gennaio 2015

Giorgio Napolitano




Grazie !

domenica 11 gennaio 2015

SIRENE E SCIACALLI

In questi giorni, sull’onda emotiva provocata dai gravissimi fatti di Parigi, sui vari mass media e purtroppo anche sui blog della nostra città, si leggono  parole che incitano ad una sorta di chiamata alle armi, per contrapporsi a tutto il mondo islamico. Sono sicuro che una “chiamata alle armi” potrebbe essere estesa, con un minimo pretesto, contro chiunque, in qualche modo, si dimostri “diverso” da noi. Altresì la contrapposizione viene perpetrata anche contro tutte quelle persone che cercano di mantenere aperto il dialogo fra le varie società. Questi ultimi, nel migliore dei casi, vengono accusati di “falso buonismo”
Sicuramente quanto successo a Parigi nei giorni scorsi, così come quello che succede quotidianamente nelle altre parti del mondo, come ad esempio in Nigeria (a danno degli stessi mussulmani!), lascia attoniti e sgomenti, riempiendo l'animo di rabbia.
Fatti del genere, indipendentemente da chi… e contro chi sono commessi vanno profondamente condannati.
Di fronte a tali barbarie si deve sicuramente alzare la guardia contro ogni tipo di terrorismo, qualsiasi sia la matrice che lo genera. Nel far ciò dobbiamo però evitare di colpevolizzare intere etnie, qualunque sia il loro credo religioso o politico.
Dobbiamo invece lavorare unitamente per prosciugare i bacini dove delinquenti senza scrupoli, approfittando dello stato di degrado sociale, vanno a pescare nuovi adepti.
Per riuscire in questo intento, sono convinto che l'unica strada percorribile è quella di favorire o addirittura incentivare una maggiore integrazione socio culturale, fatta nel rispetto e nella salvaguardia delle proprie identità,  eliminando così quei processi che portano alla ghettizzazione, in base all'etnia di appartenenza, degli individui.
A chi pensa che il problema si risolva scavando le trincee, mi permetto di ricordare due divisioni per eccellenza: la prima è il muro di Berlino, che oltre dividere la città in due poli divideva il mondo in due blocchi internazionali (URSS e USA), la seconda sono le recinzioni ed i muri eretti da Israele.
Beh!, come tutti sanno entrambe hanno fallito clamorosamente in quanto: nel primo caso l’Unione Sovietica e gli USA si sono sempre indirettamente combattuti, portando il mondo sull'orlo della catastrofe nucleare. Mentre nel secondo caso  Israele e Palestina piangono quasi giornalmente i propri morti.
Mi pare quindi evidente che l’unica strada percorribile per un vivere civile fra i popoli sia quella indicata proprio dalle parole del motto ufficiale della Repubblica Francese “liberté, égalité, fraternité”
Questo è il punto....la Libertà, quella magnifica cosa che rende ciascun individuo “padrone” di se stesso.
Perché vi sia una reale LIBERTA’ per tutti, dobbiamo essere consapevoli che, la libertà di ognuno di noi, deve necessariamente terminare dove inizia la libertà degli altri.
E’ per questo che dobbiamo sentirci tutti Charlie. Dobbiamo essere Charlie soprattutto se non se ne condivideva il modo di operare! In questo modo, manteniamo alto il diritto di esprimersi e di argomentare nei vari modi democratici le proprie convinzioni.
Pertanto non facciamoci incantare dai “canti” contenenti parole di odio e vendetta che moderne "sirene" diffondono cercando un facile ritorno politico!

Ascoltando bene e con spirito critico ci accorgeremo che le sirene che diffondono quei “canti” assomigliano terribilmente a sciacalli!....

Je suis Charlie

..... Je suis Charlie, io sono Charlie, questo oggi sicuramente ci sentiamo di affermare con forza. L'identificarci con Charlie non è il condividere o meno il pensiero e i gesti di Charlie, ma è l'affermare , anzi il gridare con forza, la nostra idea di libertà.
E' per questo che noi oggi, anche se idealmente, siamo a Parigi, uniti a milioni di persone, ANCHE di credo politico, religioso e culturale diverso dal nostro, per gridare una sola cosa:

W LA LIBERTA' DI OGNI INDIVIDUO!!!!!


Permettetemi anche un doveroso ricordo per tutte le vittime

giovedì 1 gennaio 2015

Buon 2015

Da Angera Democratica e dal circolo PD di Angera-Ispra-Ranco
I migliori  auguri per un 2015 sereno e ricco di soddisfazioni.



BUON ANNO!!!!