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martedì 4 novembre 2014

sulla Prealpina: chiediamo notizie riguardo alla Scuola Materna



dalla Prealpina del 04/11/2014.

28 commenti:

  1. Buon giorno, essendo arrivato da poco chiedo: il magistrato cosa dice sul fatto di accedere al cantiere ed effettuare qualsiasi lavoro?
    Mi pare di aver capito che ci sono degli accertamenti della magistratura, di solito non si può accedere all'area interessata.

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  2. Buonasera, ottima domanda! A noi non risulta che il cantiere sia sotto sequestro e/o i lavori siano stati bloccati dal giudice, così come non ci sembra che l'ATP (accertamento tecnico preventivo) faccia scattare automaticamente il blocco cantiere. Abbiamo chiesto lumi, e le risposte, come per il resto, sono state vaghe. Non abbiamo mai visto documenti che dispongono il fermo cantiere. Ma su questo potremmo anche non essere pienamente informati.
    Il punto più grave, a nostro avviso, è la mancanza di una strategia politica per uscire da questa sciagurata situazione (il disastro dell'asilo non è ovviamente da imputare all'attuale Amministrazione), cioè, non si capisce come la maggioranza (1) abbia idea di risolvere il problema della Scuola Materna (la struttura attuale è vecchia e poco adatta alle necessità) e (2) cosa voglia fare della struttura di via Arena. Queste cose sono a nostro avviso da chiarire con urgenza, e non necessitano di attendere la conclusione dell'ATP (le cause tecniche del cedimento e le possibili soluzioni sono già note).

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  3. Ma siamo sicuri che metterlo a posto spendendo non si sa nemmeno quanto poi non succederà più nulla? Quel terreno è cedevole anche in profondità e c'è rischio che anche dopo la palificazione non ci sarà la sicurezza della tenuta della scuola. Poi di chi sarà la colpa? Ponti, Cogliati o PaladiniMolgora?

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  4. Nel lunghissimo intervento di Giorgio Broggi in merito all'illuminazione del sentierino lungo il lago ai nostri pratoni quasi in fondo allo scritto c'è un breve paragrafo che accenna allo sperpero di denaro pubblico. Allora io mi voglio riallacciare a questo per riandare alla questione del futuro Asilo di Angera e prima di parlare di soldi, oh si ne parlerò, vorrei rimarcare come ho letto che siccome si è speso già tanto bisogna andare avanti.
    A me sarebbe piaciuto che prima di parlare di soldi SI FOSSE PARLATO DI BAMBINI e della loro sicurezza, a me sarebbe piaciuto parlare della salubrità del luogo e della salute dei nostri figli o nipoti che dovranno frequentare quella scuola, a me sarebbe piaciuto che a fronte di questa tragicomica situazione del primo varo al mondo di una scuola materna/Titanic oggi si pensasse a chiedere non a me che ho 58 anni e non ho nipoti, non ad altri che sono si angeresi ma non hanno famiglia con bimbi in età, ma proprio a queste famiglie e a queste madri e padri, magari a chi ha appena avuto un figlio e tra due o tre anni sarà nella condizione di avere necessità di una scuola materna cosa ne pensano, un piccolo questionario per capire come sarebbe nei loro confronti l'impatto psicologico. Saranno contenti di mandarci i loro bimbi, le loro figliole? Ma non perché non avendo altro non potranno farne a meno ma perché ne sono pienamente convinti e contenti.
    E invece no!, nessuno ha pensato o accennato ai bambini ma solo ho letto da troppe parti che siccome abbiamo speso apparentemente un milione di euro comprendendo anche un futuro rimborso alla ditta costruttrice fallita nel frattempo, allora ci troviamo nella situazione di dovere andare avanti. Allora dunque tra costi della costruzione come da progetto (che ricordo partiva da 1,450 mni poi portati a 1,900 mni e poi a 2,250 e nessuno ci ha ancora spiegati come mai il costo del progetto è aumentato di 800.000 euro, posso avere qualche dubbio strano?) a cui bisognerà aggiungere un bel gruzzolo non ancora definito per rimettere a livello la costruzione, per palificare, e come non l'ho ancora ben capito, come forse ancora non si è capito o almeno non si è deciso, affinché non si verifichino in futuro altri accadimenti come quello che di fatto ha tolto di mezzo la giunta Cogliati. Bisogna pensare si a quanto la collettività angerese alla fine di questa costruzione cosa si ritroverà in mano: un asilo oppure un qualcosa di cui non sapremo cosa fare? Ma ribadisco che il compito principale, l'ideale principale di tutti coloro che potrebbero decidere e di tutti coloro che oggi vogliono gettare paglia sulla brace di un fuoco che cova nella cenere per scopi politici di ipotetici ribaltoni avrebbe dovuto essere quello di dare ai nostri bambini un ambiente sano e sicuro, PURTROPPO non ho letto la parola BAMBINI ma ho solo letto di soldi. Peccato!

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  5. su cambiangera viene detto che siccome ci sono dei danni al terrapieno vicino al souvenir ci saranno dei problemi per mettere a posto l'asilo che rischia di rompersi e che si dovrà scegliere se mettere a posto l'asilo oppure la riva. Ci siamo CVD di soldi non ce ne sono

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  6. negoziantefuturo27 novembre 2014 22:24

    Sul sito di A come angera è scritto che il comune stanzierà per il 2015 come sovvenzioni per il commercio la cifra di circa 6000 euro e che darà alle nuove attività in centro un contributo a fondo perso di 1500 euro. Mi chiedo cosa significa la parola circa, sono più o meno di 6000 euro? E se le nuove attività fossero più di quattro? E se un angerese che ha del locali di proprietà non in centro e volesse aprire un negozio in periferia non avrà diritto a questo aiuto? Ma anche lui è un angerese! E allora cosa dovrebbe fare? Andare a pagare l'affitto per un locale in via Mario Greppi, locale vecchio, con muri umidi e impianti elettrico e idraulico vecchi e fatiscenti? Per pagare un affitto allora tanto vale andare a Sesto o ad Arona.

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    1. Quanto scrive è corretto. Alcune delle sue perplessità sono anche le mie. Stiamo aspettando di ricevere il nuovo regolamento approvato prima di commentarlo.
      La ratio del regolamento (giusta, a mio avviso) è che si vuole incentivare il commercio nel centro storico. Sono stanziati 6000euro per il 2015, 4 beneficiari a 1500euro ciascuno. Se qualcuno rimanesse fuori, sarebbe in cima alla graduatoria per l'anno successivo.
      Si possono dire tante cose, ma mi sembra ovvio che 1500eur non fanno la differenza per chi voglia intraprendere una nuova attività, soprattutto in una situazione in cui i locali sono spesso malconci (come da lei fatto rilevare) e gli affitti in genere sostanziosi.
      Questo contributo può essere un aiuto in certi casi (es locali già di proprietà) ma personalmente non credo farà la differenza.

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  7. negoziantefuturo28 novembre 2014 09:08

    Ma certo che il mio ragionamento è corretto, e allora le faccio qualche altra domanda. Gli unici negozi nuovi del centro sono quelli della ex Sama, mi dice chi vuole aprirci una attività in posti senza sole e senza passaggio, soprattutto quelli grandi dietro? E non so quanto costa affittarli. Ha visto il negozio Falcetta in via Diaz? in offerta affitto da due anni e nessuno se lo caga! E i proprietari quasi tutti anziani dei negozi chiusi in via Greppi vorranno affittare o a loro va bene tenerli vuoti così?, per mettere a norma quei locali ci vogliono tanti soldi e non è detto che questi soldi ci sono. Altro che 1500 euro.

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    1. Concordo. Volendo essere propositivi, però, quali sono le azioni che si potrebbero intraprendere? E' necessario far rivivere il centro storico, le attività commerciali seguiranno. Per esempio, mettere l'ufficio del turismo in centro, anzichè posizionarlo defilato allì'imbarcadero potrebbe spingere i turisti a visitare il centro storico. Poi c'è la questione mercatini. Questi dovrebbero essere sinergici al commercio locale, anzichè sovrapporsi ad esso.
      Facilitazioni (burocratiche, non economiche) per chi ristruttura i negozi del centro?

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    2. Avevo postato su facebook un suggerimento ma sembra sia sparito, purtroppo, in questo suggerimento indicavo più che facilitazioni burocratiche, comode ma che lasciano il portafoglio come prima, un ribasso a favore dei proprietari dei locali delle imposte e delle tasse locali, quali tassa sui rifiuti o altre tasse e imposte sulla casa. naturalmente a patto di un rilascio per affitto a nuove attività dietro un contratto regolarmente registrato all'Ufficio del registro e naturalmente la consegna dei locali in perfetta norma.

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    3. Bisogna rassegnarsi ,il commercio e' cambiato la gente non usa piu' i negozi sotto casa non si incentiva nulla con 1500 euro.Tutto si puo' tentare per ravvivare il centro pero' vorrei ricordarvi anche che la giunta di Molgora con il pargheggio per l'ospedale ha parlato anche di un centro commerciale(cattedrale nel deserto),le due cose mi sembrano in contrasto.Il commercio ad Angera e' morto di morte propria anche per responsabilita' della categoria che mai si e' rinnovata.

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    4. x Massimo Dotta: sul FB di Angera Democratica? se fosse così sarebbe molto strano. Verifichiamo, ma i commenti noi non li eliminiamo mai per principio (tranne quelli ingiuriosi/volgari, ma non credo proprio sia questo il caso)

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    5. No, Alessandro, avevo postato quel commento sulla pagina facebook di un altro soggetto, non sulla vostra, che tra l'altro non leggo avendo già questo blog come riferimento. In quei giorni ho avuto difficoltà anche a scrivere messaggi anche su questo blog (come è capitato qualche minuto fa ancora - ho dovuto riscrivere), non so dirle il perché, forse il mio PC fa qualche capriccio. Comunque nulla di male, almeno ho risparmiato ai lettori di leggere le mie solite lungaggini e le mie idee talvolta fuori schema.

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  8. Ma è stato fatto uno studio per decidere che l'Ufficio Turistico debba essere costruito vicino all'imbarcadero? E perché non è stato chiesto il parere della gente? Alla faccia della democrazia partecipata. Ormai i turisti arrivano per oltre il 90% con la macchina e non con il battello, chi è ad Arona ci sta, dove trova negozi, bar belli e tanti ristoranti e mica viene da noi e dunque un UT all'inizio del viale, magari nel palazzotto dove c'è il servizio veterinario sarebbe stato meglio, o anche stare dove stava, almeno non si spendevano soldi

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    1. Concordo al 100% sia con turista che con realista. Aggiungo anche che le amministrazioni che si sono succedute nel tempo non hanno mai voluto incentivare il recupero e la messa a norma dei locali di via Greppi, una volta adibiti ad attività commerciali.

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    2. Non è facile entrare in un discorso del genere anche se sarei ben tentato di picchiare sulle passate amministrazioni, purtroppo quello che un Comune può fare è un inizio ma quando occorre mettere mano al portafoglio per ristrutturare un negozio le cifre in fondo alla lista comportano diversi zeri. Tra rimettere a posto muri e togliere gli accessi alle case retrostanti, fare nuovi servizi igienici, rifare l'impianto elettrico (tutto a norma, neh), cambiare i serramenti e imbiancare io penso che si possa anche superare i 10.000 euro di spesa. Mica poco, non è detto che i proprietari, spesso vecchi, abbiano soldi e voglia. E il Comune quanto avrebbe potuto dare? 1000? 2000? Ne mancano sempre tanti. Non conviene con me?

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    3. Convengo. Proprio per questo ho scritto che bisogna pensare ad altre strategie, più che ad un contributo economico (che non farà certo la differenza).

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    4. Viva gli angeresi3 dicembre 2014 09:35

      Sicuramente 1500,00 € non faranno la differenza ma sono più dell'indifferenza dei vostri compagni del passato e più delle vostre chiacchiere con le quali non si va certamente lontano. Continuate a stare al palo a criticare così non correte il rischio di sbagliare.

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  9. Forse bisogna avere il coraggio di dire, che il commercio e' morto non solo per mancanze della politica locale, i primi responsabili sono stati i BOTTEGAI .Qualcuno si ricorda che negozi c'erano, erano delle spelonche ,mai rinnovati neanche verniciavano le serrande,questi signori si sono arricchiti solo perche' la mobilita'di oggi non era disponibile.Oggi purtroppo forse e' troppo tardi per recuperare,mi dispiace per i nuovi,ma chi li ha preceduti ha lasciato il deserto.

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    1. Nemmeno l'attuale assessore al commercio ha continuato l'attività di negozio dei genitori

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  10. Bottegaio di periferia2 dicembre 2014 17:09

    Sul sito del comune c'è scritto che il contributo viene dato a chi tiene aperto per tre anni ma se uno apre e prende questi 1500 euro e dopo un anno vede che tutto va male e pensa di chiudere cosa deve fare? Restituire il maltolto? Oppure chi s'è visto s'è visto e chi ha dato ha dato mentre chi ha avuto ha avuto?

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    1. A bottegaio di periferia non si preoccupi che tanto nessuno prendera' i 1500 euro,tanto sono pochi, anche se la idea male non sarebbe.
      Oggi sono passato dalla via Greppi, ho provato a contare le serrande chiuse e MALTENUTE, mi sono fermato subito ,praticamente quasi tutte.Forse si potrebbe cominciare ad abbellire la via riordinandola un poco,magari dando una rinfrescaa alle facciate ed alle serrande dei BOTTEGAI e poi magari pensare al resto, ma a questi signori che oramai hanno la pancia piena penso che poco importi.

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    2. Bottegaio di Periferia2 dicembre 2014 19:42

      E chi dovrebbe prendere in mano il pennello? Spero che qualcuno non abbia l'idea di chiederlo al comune. Ma è un peccato, con il porfido per terra avrebbe potuto poi essere una strada decente anche se non c'è nessun palazzo o casa che merita di essere ricordato, almeno fino a villa Paletta.

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  11. Spesso quando vado in ferie, mi capita di passare in paesini sperduti chissà dove e vedere le vie e i centri storici trasformati in luoghi da incanto.
    Case d'epoca manutenute e rivalorizzate (In via Greppi vi sono alcunii vasetti di terracotta con due fiorellini), negozietti inseriti in case d'epoca gestiti da artigiani che espongono e vendono i loro lavori, altri che vendono vestiti e oggetti etnici o caratteristici della zona ,negozi di alimentari con prodotti locali e chi più ne ha più ne metta.
    Perchè ad Angera tutto questo sembra fantascienza?
    Pensare ad esempio di indire un concorso e colorare i muri della via Greppi con murales....
    Avete presente Orgosolo in Sardegna? Cosa è una metropoli? Eppure è famosa in tutta Italia e non solo, o senza andare troppo lontano Arcumeggia?
    Che costi potrebbe avere il nostro Comune a organizzare un concorso simile ?
    Fare una commissione e invitare pittori e artisti da ogni dove?
    Magari potremmo scoprire di poter usuffruire di qualche contributo regionale o chissa di altro tipo.
    Non penso molto.
    Le opere realizzate diventerebbero poi patrimonio del nostro territorio e potrebbero diventare una attrattiva interessante che invoglierebbe la gente a visitare la nostra città.
    Se pensiamo di poter ravvivare la via Greppi con negozi di elettrodomestici o di atelier di alta moda o griffati sem a post!

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  12. 1500 euro è già qualcosa...meglio di niente, no? Credo si possa andare nella giusta direzione, in quanto lo sviluppo del commercio penso sia la priorità per il rilancio di Angera...non mi stanco di ricordare gli esempi positivi di Sesto Calende ed Arona. Ma anche la vicina Ispra sembra essere più dinamica a livello di commercio di Angera

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  13. Ma i muri esterni delle case sono del comune? Non credo proprio. Dovranno essere i proprietari ad accettare di vedere i loro muri affrescati. Mica facile con la mentalità dei vecchi angeresi, altro che concorso pubblico!. Provate ad entrare nei cortili e cortiletti che si aprono sulla via Mario Greppi molti sono ormai dei posteggi senza nulla di bello e invece potrebbero essere recuperati. Ma ci vogliono un mucchio di soldi. E chi ce li ha? Arcumeggia è un borgo antico molto caratteristico, quasi senza traffico e con solo un centinaio scarso di abitanti.

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    1. Noto che anche il signor Sassu conosce Arcumeggia!
      Cosa rende caratteristica Arcumeggia?

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    2. Non capisco che domande fa, certo che la conosco, ogni anno salgo almeno una volta in visita e a mangiare al ristorante. Nel caso spieghi lei la particolarità di questo piccolo borgo.

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