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mercoledì 5 novembre 2014

Il Gusto, ….. possibilmente buono, per arredare con la luce la passeggiata a lago

Qualche tempo fa, il Sindaco ha presentato alla cittadinanza una serie di idee su come realizzare nella nostra città alcune opere pubbliche. Fra le altre, il Sindaco ha prospettato l’idea di modificare radicalmente il progetto esistente per ARREDARE con la luce la passeggiata a lago, con un nuovo progetto atto ad ILLUMINARE la passeggiata di cui sopra.

Per arredare o illuminare la passeggiata, il progetto attuale prevede 41 corpi illuminanti alti 43 cm da terra, mentre l’idea alternativa prospettata prevederebbe (prevedeva?) un numero notevolmente inferiore di corpi illuminanti posti su palo con altezza di circa 3 m.

Al di la delle motivazioni che hanno portato il nostro Primo Cittadino a formulare tale proposta, vorrei far notare come, a mio avviso, le due soluzioni non portano assolutamente allo stesso risultato. 
Infatti, illuminando dall’alto, così come proposto dal Sindaco, si ottiene (rispettando parametri di buona tecnica) un illuminazione uniforme sull’area, privandola cosi di tutte le peculiarità paesaggistiche ed architettoniche. Questo modo di illuminare viene di solito utilizzato quando si vogliono illuminare aree soggette a vincoli illuminotecnici di natura legislativa e/o normativa, oppure quando si hanno di fronte problematiche di controllo e  sicurezza.
Qualora non si abbiano queste necessità, è possibile utilizzare la luce come oggetto d’arredo notturno con cui ottenere effetti e giochi di grande fascino e interesse ambientale. Ciò vale soprattutto nei casi d’illuminazione di giardini, parchi e spazi verdi pubblici o privati. Per illuminare percorsi pedonali possono essere utilizzati apparecchi con sorgente puntiforme radenti al suolo, mentre, avendo cura di rispettare le normative in merito all’inquinamento luminoso, per illuminare scenograficamente particolari architettonici e/o elementi vegetali, si possono utilizzare apparecchi da incasso. In entrambi i casi, il termine illuminare risulta riduttivo, in quanto si può tranquillamente utilizzare il termine “arredare con la luce”.

Sul mercato esistono corpi illuminanti, di tipo radente e/o da incasso che consentono il proprio utilizzo in completa sicurezza anche in quelle aree soggette ad allagamenti prolungati nel tempo. Il progetto esistente prevede l'utilizzo di tali apparecchi, in grado di funzionare correttamente anche se sommersi, al contrario di quanto affermato in sede di assemblea pubblica.

Tornando alla passeggiata a lago, senza entrare nel merito specifico del progetto esistente, secondo quanto appena esposto, ritengo che sia da prediligere un'illuminazione radente, magari integrandola con corpi illuminanti da incasso nel terreno posti sotto qualche elemento architettonico e/o vegetale.
 
Per fortuna, l'idea di variare il progetto di illuminazione sembra sia stata accantonata, anche in conseguenza delle numerose critiche emerse durante l'assemblea pubblica.

Di seguito, alcune immagini per illustrare quanto una illuminazione radente ed appropriata sia in grado di valorizzare il paesaggio naturale ed urbano, anche in prossimità di corpi d'acqua, creando un'atmosfera raccolta e godibile.













3 commenti:

  1. Molte di queste proposte non possono essere attuate perché vietate dalla legge regionale sull'inquinamento luminoso, molte altre già quest'oggi sarebbero sott'acqua con tutti i problemi di sicurezza ed incolumità, oltre che di denari buttati.
    A. Paladini Molgora

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    1. Grazie per il commento!
      Devo però dire che quanto scrive è inesatto in quanto
      (1) come abbiamo scritto all'inizio del post, se correttamente progettate, tutte le soluzioni rispettano le norme contenute nella legge regionale sull'inquinamento luminoso e
      (2) i corpi illuminanti usati in questi casi sono progettati per resistere all'immersione. Per esempio, nel caso del progetto attuale per il lungolago, le lampade previste hanno un grado di protezione nella versione STANDARD pari ad IP67 (equivale a dire che sopportano l'immersione) ma nel progetto è previsto di usare una versione modificata per raggiungere il grado IP68 (cioè, sopportano l'immersione prolungata). Per esempio, lampade con questo grado di protezione sono poste sul fondo delle piscine.
      A questo link trovate una tabella che spiega cosa sia il grado di protezione IP:
      https://drive.google.com/file/d/0B9vmnWlGGanzSnd4NGVRNzF5bUU/view?usp=sharing

      Visto che l'illuminazione della riva lacuale ha la possibilità di cambiare radicalmente la fruibilità della sponda, ed è un opera che (speriamo!) resterà a lungo, noi riteniamo che sia meglio spendere qualche soldo in più ed avere un progetto esteticamente molto valido (che alla fine significa una maggiore godibilità per i cittadini, ma anche un maggiore ritorno turistico).

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    2. Buongiorno Anonimo,
      Se le può interessare una mia risposta al suo commento la può trovare nel Post che ho pubblicato oggi con titolo "I timori indicati da Anonimo il 05/11 ore 23,42
      Cordialmente
      Broggi Giorgio

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