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venerdì 24 ottobre 2014

C’era una volta ………. le aree demaniali

Con l’avanzare dell’autunno e con l’abbassamento delle temperature, in casa, non essendoci ancora un clima che giustifichi l’accensione dell’impianto di riscaldamento, per “stemperare l’aria” si sente il bisogno di accendere la stufa a legna.
La vista del fuoco porta subito alla mente i racconti dei ns. genitori o, per i più giovani, dei nonni, in cui ci narravano come, nelle sere di inverno, quando la famiglia era tutta riunita vicino al camino, gli anziani raccontavano storie fantastiche ai più piccoli.
A questo punto la mente inizia a giocare con i ricordi. Un gioco che produce effetti strani, talmente strani da indurmi ad imitare gli anziani e provare così a raccontare una storia.
Come tutte le storie che si rispettino, per iniziarne la narrazione, bisogna partire con “C’era una volta …” e poi proseguire con “tanto tanto tempo fa….” . Nel nostro caso, il “tanto tanto tempo fa” ci conduce a circa 26 anni fa, quando, la Regione Lombardia, ha rilasciato una concessione della durata di 19 anni, per lo sfruttamento di un area demaniale posta sul lago Maggiore, nel comune di Angera.
Il Concessionario, ha quindi provveduto, a pieno diritto, ad utilizzare quell’area adibendola a cantiere nautico.
Diciannove anni appaiono tanti ma, quando ti trovi a viverli, ti accorgi che passano in un momento. Ecco quindi ,che ad un tratto, ci si accorge di essere giunti nel luglio 2007, data di scadenza della concessione demaniale.
A quel punto, l’area doveva essere sgomberata e riconsegnata come era allo stato originario ai legittimi proprietari, ovvero il Popolo Italiano, il quale, attraverso i propri gestori (Consorzio dei Laghi), doveva decidere il futuro di tale area.
Il Concessionario, nel frattempo, resosi conto che stava perdendo ciò che aveva costruito in 19 anni di lavoro, si ingegna e legittimamente presenta al Consorzio un proprio progetto, volto ad avvallare una sua nuova richiesta di concessione.
Il Consorzio, in un primo tempo, decide di valutare quanto prospettato dal Concessionario, salvo poi rendersi conto che, essendo l’area cosa pubblica, doveva essere assegnata con una gara aperta a tutti. Quindi, nel marzo del 2008, il Consorzio ha emesso un bando volto ad indire una gara pubblica per l’assegnazione dell’area in questione, invitando a partecipare anche il Concessionario.
A fronte di ciò, il Concessionario, sentendosi defraudato dei propri diritti, ha impugnato, per ben tre volte,  l’atto con cui il Consorzio aveva indetto la gara pubblica. Tutte e tre le volte, i vari tribunali TAR, TSAP (Tribunale Superiore Acque Pubbliche), Consiglio di Stato, con varie motivazioni, hanno respinto i ricorsi del Concessionario, intimandogli il pagamento delle spese legali e, di fatto, gli ha negato il rilascio della nuova concessione ordinandogli di riportare l’area demaniale in questione allo stato in cui l’aveva ricevuta nel 1988.
Forte della vittoria il Consorzio, nell’aprile del 2010, fa suonare le trombe presso il Comune di Angera e presso tutti i comuni consociati per annunciare l’emissione di un ordinanza con la quale programma la rimozione di tutti i beni mobili ormeggiati presso il cantiere nautico,    
L’annuncio provoca l’entusiasmo presso il Comune, il quale sollecita il Consorzio a dare atto allo sgombero completo del cantiere nautico. Nel frattempo il Consorzio chiarisce che per il momento si procederà solo con l’informare i proprietari dei natanti ormeggiati dell’imminente sgombero del cantiere nautico stesso.
La mancata attuazione dello sgombero, induce, nell’ottobre 2010, la Regione Lombardia (dipartimento Navigazione e intermodalità) a sollecitare, visto l’importanza commerciale e turistica dell’area in oggetto, Consorzio e Comune affinchè sia al più presto rilasciata una nuova concessione per l’utilizzo di tale area.
A questo punto, il Comune, si dice interessato all’utilizzo dell’area e  nel novembre 2010 informa il Consorzio e la Regione che al più presto sottoporrà agli stessi un progetto di massima utile ad evidenziare gli interventi  volti al recupero di quel tratto di lago.
Il Consorzio nel dicembre del 2010 comunica al Comune il rilascio di una concessione demaniale a suo favore, della durata di 30 anni, volta all’utilizzo di un area di circa 1460mq. Nel contempo sempre il Consorzio programma, sempre per il mese di dicembre 2010, un ulteriore sgombero del Cantiere in questione.
Anche questa volta le intenzioni non hanno pieno supporto dai fatti, infatti nello stesso mese di dicembre, il Comune sollecita il Consorzio in quanto l’ordinanza non è stata ancora eseguita.
Passano i mesi, tanti, e il Cantiere in buona parte è ancora li. Il Comune allora, nel mese di aprile 2012, richiede nuovamente al Consorzio a che punto siano le opere di rimozione.
Pare che, da parte del Consorzio, non vi siano state risposte ufficiali, quasi a voler dire ….. beh gli occhi per vedere li avete!
Passano ancora i mesi, questa volta solo, si fa per dire, 5 e nel mese di settembre il Consorzio richiede al Comune un parere in merito alla richiesta inoltrata, udite udite, dal vecchio concessionario, per la posa,nelle acque del lago antistanti l’area in oggetto, di  26 boe d’ormeggio.  
Toh! Appunto! Quasi ci scordavamo del vecchio Concessionario! In mezzo a tutto questo turbinio di comunicazioni fra enti, il vecchio Concessionario, che fine ha fatto? Come nulla fosse, lui ha continuato imperterrito a svolgere la propria attività, utilizzando l’area demaniale.
Ma lasciamo per un attimo il Concessionario al suo destino e torniamo alla narrazione delle vicissitudini temporali ….. Dunque eravamo arrivati…. Ah si! Alla richiesta di parere, inoltrata dal Consorzio al Comune, in merito alle 26 boe. Il Comune, nel giro di qualche settimana, quindi sempre nel mese di settembre 2012, da al Consorzio il suo parere: parere negativo, le boe non devono essere posate!
E allora? Ci si chiede cosa succederà adesso! Anche questa volta nulla! Tutto finisce li, il Concessionario continua la sua attività, fin tanto che, dopo ulteriori 18 mesi (aprile 2014), il Comune, tramite il sopraggiunto Commissario Prefettizio, inoltra al Consorzio un ennesima richiesta per sollecitare l’esecuzione dello sgombero.
Da allora più nulla, tutto tace, o almeno così pare!

La mia storia si conclude qui, senza una fine, sia essa lieta o drammatica. Posso solo aggiungere che a differenza delle altre storie, in questa, non vengono individuati i personaggi che rappresentano il buono e il cattivo. L’unica cosa che mi pare intravedere è il personaggio che rappresenta il “maltrattato”. Questi, sbeffeggiato e abbandonato a se stesso è impersonificato nei cittadini Angeresi e più in generale nel Popolo Italiano, i quali vengono posti di fronte ad un amara realtà! Quella della mancanza della certezza del diritto, visto che sono testimoni di come non vengono fatte rispettare le sentenze emesse da tribunali dello Stato Italiano.
In chiusura voglio precisare che quanto sopra non è per osteggiare chi che sia, specialmente se, l’applicazione della legge, comporta il rischio di perdita di posti di lavoro, ma bensì  per difendere la certezza del diritto, senza la quale, pensare di vivere in un paese civile, è una utopia.


Quanto sopra è stato scritto in base ai documenti in ns. possesso.  Qualora vi fosse qualcuno che voglia integrare quanto riportato o dire la sua siamo pronti a fare le correzioni del caso o lasciar spazio di replica

12 commenti:

  1. Oggi incontro tra le delegazioni di Angera e Arona

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  2. Speriamo che non siano venuti qua solo per poter ottenere l'illuminazione del castello in modo che loro potranno avere un panorama notturno migliore, su ospedale e altro sono solo barzellette, da Arona a Borgomanero ci si arriva in meno di dieci minuti con una auto, quanto ci potranno mettere con un battello o un motoscafo da Arona a Angera? È un'altra regione, regole anche diverse.

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    1. Ho aspettato il giorno dopo per avere la risposta ma........ forse, caro anonimo, anche questa volta hai voluto fare prendere aria all'ugola. Cosa porta a fare la rabbia!!!!

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  3. Perchè Gusmeroli & company dovevano parlare di Ospedale? Caspita Anonimo, ma non troppo, come sei informato. Facci sapere come sono andate le consultazioni.

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  4. magari perché il sindaco di angera nel suo blog un mese fa aveva propsettato un servizio in battello o motoscafo per pazienti di arona che sarebbero venute all'ospedale di angera a farsi curare.

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  5. Ma si è parlato di Festival musicale, di copiare la Svizzera che però ha ben più soldi che l'Italia, dei trasporti via lago sapendo che la Navigazione è dello Stato e non dei comuni, di cinema all'aperto, di illuminare i castelli sapendo che quello di Arona è ormai poca cosa, della nuotata insomma tutte cose che fanno immagine momentanea ma non si è parlato di difendere il nostro ospedale, di rivitalizzare le scuole e le palestre per le nostre società. Insomma come mangiare oggi ma non pensare a fare la spesa per il mese. Tra il nostro Ospedale e l'illuminazione della Rocca la scelta è chiara, tra l'Asilo, la palestra, la sede della Canottieri e la nuotata o qualche corsa in più sui battelli la scelta è chiara. Sveglia! Tutto bello ma fumo negli occhi

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  6. CARO CURIOSONE, NON E' RABBIA MA SOLO TANTI DUBBI CHE QUESTO SIGNOR GUSMEROLI VOGLIA FARE IL MEGLIO PER ARONA, NON SI E' PARLATO DI COSE VERAMENTE IMPORTANTI PER ANGERA. ABBIAMO ALTRI PROBLEMI CHE ILLUMINARE UN CASTELLO O FARE IL CINEMA ALL'APERTO.

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  7. Grazie per avermelo fatto capire, sa io pensavo che Gusmeroli venisse ad Angera per fare qualche cosa contro Arona!!!!!
    Siccome non credo che lei sia cosi ......, ripeto che la rabbia fa brutti scherzi.

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  8. Lasciamo lavorare la nostra amministrazione, ha il sogno di una città del lago e i primi contatti sono arrivati con Arona, il cui sindaco, Gusmeroli, ha un po' gli stessi sogni di Molgora. Certo che una città del lago io la vedrei meglio in modo compito con tutti i paesi e le cittadine del basso lago, partendo da Ispra, poi Ranco, Angera, anche Taino, Sesto Calende, Castelletto, Dormelletto, indi Arona e infine Meina, un territorio di circa 130 kmq (di più del territorio del comune di Torino) con 60.000 abitanti, allora si che il nostro basso lago avrebbe una forza contrattuale e politica con le provincie e le regioni. Ma chissà quanto tempo ci vorrà per convincere tutti i comuni che ho citato a sedersi ad un tavolo e discutere di cose comuni e condivise. Temo diversi anni ma spero sempre.

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    1. Pensa che tutti aspettavano Dotta e Molgora,cominciamo a curare bene il nostro orticello,se Gusmeroli vuole la rocca illuminata si rivolga altrove.
      Il primo problema di Angera e' la scuola materna, visto che Molgora su questa sciagura ha vinto le elezioni,la luna di miele e' finita ora e' il momento dei fatti,dopo la sbornia di feste ed eventi ,diradato il fumo che annebbia e' arrivato il momento di governare se ne siete capaci.

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    2. Egregio signor anonimo, sul fatto della illuminazione della Rocca io sono concorde con chi dice che ci sono altre priorità, anche se penso che moltissimi angeresi avrebbero piacere di vedere la Rocca illuminata come lo era un tempo. E poi non c'è nulla di male se due amministrazioni di due paesi bene o male vicini vogliano parlarsi e progettare qualcosa insieme, anzi è un bene e spero che come ho scritto oggi questi contatti sia costanti non solo con Arona. In passato questa "autarchia", questa chiusura verso i vicini ha trasformato Angera in un dormitorio governato da una plutocrazia oligarchica e borghese a cui qualsiasi cosa innovativa dava fastidio. Poi se questo qualcosa che salterà fuori da tavoli di confronto con i comuni vicini sarà buono per tutti basterà aspettare. Seppure non ho nulla contro le sue parole e la sua richiesta di ben governare dopo quello che lei chiama "sbornia di feste" io ritengo che oggi la priorità di Angera sia quella di salvare il nostro Ospedale e realizzare le infrastrutture annesse nel migliore dei modi, ne va di molti posti di lavoro.
      Invece sul nuovo Asilo la mia opinione, che d'altronde ho sempre espresso, prima e dopo le elezioni, è che io abbandonerei al proprio destino quella costruzione che comunque per essere finita, quando mai si potesse metterci mano, richiederebbe quasi ancora due milioni di euro. Io sono convinto che con metà di quella cifra si potrà costruire un asilo in ordine ma meno faraonico, in un posto migliore e con meno spade di Damocle sulla testa. Pensi solo se cadesse qualcosa e un bimbo si facesse male. Cosa salterebbe fuori? Purtroppo quella è stata una sciagurata eredità lasciataci da altre amministrazioni, non dico che porta male ma poco ci manca. Ma io non ho potere in Municipio, non sono né amministratore ne dipendente, chi governa è oggi la lista che io ho sempre dichiarato di appoggiare, come ho fatto con lealtà, ma io oggi sono solo un privato cittadino che ama dire la propria opinione, e dunque la mia idea è solo la mia idea. Quello che verrà fatto io non lo so ma starò a vedere con grande speranza.
      Per il mio paese, per ANGERA

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    3. Quando la "lettura preventiva" lo pubblicherà la invito a leggere sull'altro blog del paese un mio commento più corposo che completa quello da me qua pubblicato oggi alle 11:01, Come le ho appena scritto io sono solo un privato cittadino (schierato ma ...) per cui posso permettermi di avere dei sogni o delle idee magari indipendenti da problemi di bilancio che non conosco e da potere che non ho.

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