Idee e notizie per Angera 2015 ed oltre. Insieme ad ABC - Angera Bene Comune

sabato 27 settembre 2014

Tributo ad un grande uomo: Alessandro Pertini detto Sandro

Il 25 settembre di 118 anni fa (1896), a Stella, un paese della provincia di Savona, nasceva colui che sarebbe diventato un grande uomo, Alessandro Pertini detto Sandro. Grande sia per le parole che pronunciava, ma sopratutto grande perchè le parole da lui dette erano sostenute dalle sue azioni.
Medaglia d'Argento al Valor Militare conquistata nel 1917 sul fronte dell'Isonzo, membro del Partito Socialista Italiano, assiduo antifascista e ferreo oppositore di Mussolini. Il suo essere antifascista lo porta ad entrare nelle file della Resistenza dove diviene un esponente di spicco ricoprendo la carica di membro militare del CLN. Catturato nel 1943 dalle SS viene condannato a morte ma grazie ad alcune formazioni partigiane delle Brigate Matteotti riesce a fuggire.
Con Pietro Nenni contribuì a ricostruire il PSI dando vita al Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria. Attivissimo Partigiano si guadagnò una Medaglia d'Oro al Valor Militare. La primavera del 1945 lo vede essere fra gli organizzatori dell'insurrezione di Milano e quindi della liberazione dalla dittatura Nazzi-Fascista.
Come membro del CLNAI votò a favore della condanna a morte di Mussolini e di altri gerarchi fascisti. Sebbene fu da sempre un fermo sostenitore della necessità che il capo del fascismo dovesse essere passato per le armi, commentò con durezza l'esposizione all'odio dei cittadini, in piazzale Loreto a Milano, dei corpi di Mussolini e dei suoi sostenendo: “......L'insurrezione si è disonorata”.
La repubblica Italiana lo vede prima membro per il PSI dell'Assemblea Costituente, senatore prima, deputato poi, ricopre dal 1968 al 1976 il ruolo di Presidente della Camera. Il 9 luglio 1978 diventa il 7° Presidente della Repubblica Italiana. Durante il suo settennato si trovò ad affrontare uno fra i periodi più bui della nostra repubblica, erano infatti gli “anni di piombo”, dell'assassinio di Guido Rossa ai cui funerali Pertini pronunciò un durissimo attacco contro le Brigate Rosse; della strage di Bologna; del terremoto dell'Irpinia per cui non si fece problemi a denunciare i colpevoli ritardi dei soccorsi; degli omicidi, perpetrati dalla mafia, di Pio La Torre e del generale Calo Alberto Dalla Chiesa.
Sandro Pertini interpretò il suo mandato in modo nuovo rispetto ai suoi predecessori, si mostrò come un Italiano fra gli Italiani, contribuendo così a riavvicinare il popolo alle istituzioni. Questo modo di essere, unito alla sua figura moralmente inattaccabile, gli è valsa la fama di “Presidente più amato dagli italiani”

Alcuni pensieri, da lui espressi durante la sua vita, qui di seguito riportati, descrivono efficacemente il suo pensiero politico:
Pertini ritratto.jpg“ … Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero!....”



Alessandro Pertini detto Sandro muore il 24 febbraio 1990.


Di fronte ad un uomo simile, senza paura di cadere in retorica o in demagogia, credo si possa solo esprimere un profondo sentimento di gratitudine e di rispetto.

Voglio concludere questo mio beve e modesto tributo con un saluto:
                                Chapeau compagno Sandro, chapeau caro presidente!


Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono liberi ma è attiva la moderazione preventiva.

Chi avesse da fare delle segnalazioni, e volesse mantenere l'anonimato, è pregato di utilizzare l'email angerademocratica@gmail.com. Grazie.