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mercoledì 30 luglio 2014

Ascoltando il dibattito del consiglio comunale del 29 luglio

Ieri sera, stando fra il pubblico, ho potuto ascoltare la narrazione degli eventi che hanno interessato qualche giorno fa la via per Ranco. Tale narrazione è stata estremamente esaustiva per quanto riguarda sia tutte le ipotesi sulle modalità di distacco della frana, sia per tutti gli interventi successivi all’evento stesso.
Interventi successivi che, bisogna dire, hanno evidenziato una grande solerzia da parte di tutta l’amministrazione (sia politica sia amministrativa vera e propria) volta a porre rimedio all’accaduto. Di tale impegno, quale cittadino Angerese, ringrazio!
Cosi come l’intervento è stato esaustivo per quanto sopra evidenziato, a mio avviso lo stesso è stato estremamente carente per non dire imbarazzante,  per quanto riguarda il prima, ovvero la prevenzione e soprattutto la messa in sicurezza!
Queste ultime mie affermazioni nascono a fronte delle indicazioni (che per quanto riguarda la sicurezza potrebbero essere chiamate imposizioni!) che il geologo aveva dato in merito alla possibilità di riapertura della strada in questione. Riassumendo per sommi capi il geologo, congiuntamente all’ingegnere strutturista, sosteneva che la strada poteva essere riaperta, per le sole autovetture, a senso unico alternato, avendo però cura di effettuare urgentemente la riapertura dei canali di scolo delle acque meteoriche e in tempi brevi il consolidamento del muro perché lo stesso evidenziava segni di cedimento. La lettera terminava con “Si dovrà obbligatoriamente  effettuare la totale chiusura del traffico in caso di ingenti precipitazioni” . Il geologo e l’ingegnere scrivevano quanto riassunto l’otto aprile scorso.
A fronte di quanto sopra indicato io dunque mi chiedo il perché non si è provveduto a prevenire il crollo del muro anche con interventi di carattere provvisorio e soprattutto perché, a fronte di un periodo così particolarmente piovoso, la strada non sia stata chiusa così come IMPOSTO dal geologo!
Quanto sostenuto, ovvero che tali indicazioni sono state date al Commissario prefettizio e che quest’ultimo non ha lasciato, alla nuova amministrazione,  indicazioni scritte in merito è a mio avviso allarmante in quanto vorrebbe dire che la ns. città, di fronte a criticità così marcate,
  1. resta in balia di un documento perso fra i meandri della burocrazia, senza che la nuova amministrazione di maggioranza si prenda la briga, anche in seguito a sollecitazioni ricevute dalla minoranza, di voler capire cosa ha ereditato dal passato e come ci si sta muovendo
  2. soprattutto, se le disposizioni urgenti di sicurezza, rilasciate dai tecnici incaricati, sono applicate oppure se tutto sta seguendo il solito tran tran dell’ordinaria amministrazione. 
Chiaramente sarebbe molto più preoccupante se l’amministrazione, consapevole di indicazioni inerenti la sicurezza, si fosse presa l’onere di non ascoltarle! Questo tendo ad escludere visto quanto dichiarato dal Sig. Sindaco ieri sera.

…….. Comunque, al di la di tutto, mi permetto di dire ai concittadini Angeresi di ringraziare la buona stella (o il Padre Eterno per i credenti) perché questa volta, pensando quanto di drammatico poteva capitare, è tutto sommato andata bene!

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