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lunedì 12 maggio 2014

Alle volte ritornano ....... (come un film dell'orrore)

Ieri, durante lo svolgimento del mercatino domenicale, non ho potuto fare a meno di notare che una bancarella, fra vari articoli di antiquriato, aveva anche, in bella mostra, del materiale nuovo e di recente fattura. Fin quì non ci sarebbe nulla da ridire se non che, il materiale nuovo, era formato da articoli e fotografie inneggianti il partito fascista ed il suo sciagurato ideatore, il Duce.
Nella giornata odierna, ho saputo che, l'ANPI ha già provveduto ad inviare una lettera al commissario straordinario ed alle forze dell'ordine perchè mettano in atto quanto la legge consente affinchè non si ripetano più certe situazioni.
Ringraziando l'ANPI per il pronto intervento, le esprimo, a nome di Angera Democraticala e, facendomene portavoce, della sezione locale del Partito Democratico, la ns. completa solidarietà. Le assicuriamo, qulora richiestoci, il ns. supporto, volto al controllo e alla pronta segnalazione di eventuali altri episodi del genere.

8 commenti:

  1. Risposte
    1. SEGRETARIO, MA ALLORA, QUANDO LA FINIMO DI FARE I CONIGLI
      E VIETIAMO A QUESTO INSULSO COMMERCIANTE FIGLIO DI LARUSSA, DI VENIRE AD ANGERA AD OFFENDERE I NOSTRI PATRIOTI DELLA RESISTENZA E' NECESSARIO VIETAGLI DI PARTECIPARE AL MERCATO.

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  2. Già dai tempi in cui i mercatini venivano fatti in via Mario Greppi che ogni tanto appare questa bancarella,...............dunque almeno due anni fa e anche più indietro nel tempo e già più volte era stato segnalato questo fatto al Municipio. Purtroppo temo che non sia stato fatto per iscritto.
    Spero che qualsiasi nuova amministrazione voglia meglio controllare sia questi fatti apologici vietati sia anche le autorizzazioni che devono avere tutti coloro che tentano di vendere oggetti o materiale nuovo in mercatini di brocantage e hobbystica, o al limite di antiquariato. Per quanto ne so nel recente passato ci sono state segnalazioni e reclami anche alla Polizia Locale da parte degli ambulanti tradizionali (quelli del mercato del giovedì e degli straordinari) a causa della concorrenza sleale di alcuni che usano i mercatini dell'hobbistica per vendere merce nuova o non artigianale.

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  3. Dimenticavo....................Quello che io trovo veramente brutto, ma proprio brutto, è il fatto che questa bancarella dopo diversi anni di attività esista ancora, trovo brutto che diversi angeresi comperavano, e comperano, pseudo memorabilia, gadget e altre stronzate da questo signore e per di più in quei tempi in via Mario Greppi. Non c'è mai fine a...............
    Sarebbe anche bello e auspicabile che gli organizzatori vigilassero meglio sui partecipanti.

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  4. Concordo con lei Dotta
    Cordialmente

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  5. Una presa di posizione CHIARA e INEQUIVOCABILE,
    Se in precedenza sul discorso dell'antifascismo vi sono state rivolte alcune critiche ( chiarisco subito ..... volevano essere costruttive) , di fronte a questa dichiarazione non si può che essere solidali con voi e esprimere il ringraziamento da parte di coloro che ancor oggi hanno nel cuore gli alti valori della Resistenza che hanno portato molte persone a sacrificare la propria vita per la libertà del nostro paese.
    Un grazie particolare anche agli amici dell' ANPI.........Non lasciamoli soli!

    Una precisazione: tra il materiale "nuovo" vi erano anche mazze di legno lunghe 40 cm inneggianti al duce..... non penso servissero a scacciare via le mosche.

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  6. Grazie anonimo delle 9.49. Sono contento che ci siamo chiariti.

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    1. Sono solidale con gli interventi precedenti ed aggiungo di seguito una riflessione di un vecchio partigiano:
      Cosa aspettano le istituzioni a farsi sentire, a far capire ai più riottosi che questa è l’Italia
      della Resistenza e della Costituzione, che non vuole mai più tornare agli orrori del passato?
      Il vero problema è questo: c’è troppa tolleranza, troppa indifferenza anche da parte di chi,
      istituzionalmente, dovrebbe tutelare quella memoria collettiva che è stata conquistata con la Liberazione e dovrebbe riuscire a capire e far capire la differenza che c’è tra la libera
      manifestazione del pensiero e l’apologia del fascismo, della discriminazione, dell’odio razziale.
      Ancora una volta, non dovremmo essere solo noi a far sentire la nostra voce, ad organizzare manifestazioni antifasciste, a svolgere presidi, per la semplice ragione che non ce ne dovrebbe essere bisogno: è lo Stato, questo Stato, obbligato della Costituzione ad essere democratico e antifascista, che deve intervenire, con i suoi organi, le Forze dell’ordine, la Magistratura, il Governo e perfino con le autonomie locali, che devono sempre manifestare quanto meno il non gradimento - da parte dei cittadini e delle cittadine – dei saluti romani, delle manifestazioni fasciste e razziste, degli atti vandalici diretti perfino a violare la memoria dei Caduti per la libertà.

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