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martedì 22 aprile 2014

Una riflessione su trasparenza e democrazia



Abbiamo continuato nella riflessione intorno al tema della trasparenza ed accesso alle informazioni nella P.A. ed in generale nella 'cosa pubblica'. Vi proponiamo perciò qualche idea al riguardo. 

Come Angera Democratica crediamo moltissimo nell'importanza della trasparenza, anche per questo pubblichiamo tutti i commenti fatti ai nostri post, anche i più negativi nei nostri confronti. Al contrario di altri.

Il 2013 è stato intitolato dall’Unione Europea “Anno europeo dei cittadini” (ecco un altro link), con il duplice obiettivo di promuovere la conoscenza dei diritti legati alla cittadinanza europea e di stimolare il dialogo tra i diversi livelli di governo, la società civile e il mondo delle imprese per individuare quale sia, da qui al 2020, l’Europa auspicata dai cittadini in termini di diritti, di politiche e di governance. Questo si riferisce anche al nostro piccolo comune.
L’attenzione delle istituzioni europee ai cittadini, per quanto necessariamente simbolica in iniziative di questo tipo, è da stimolo per riflettere su come, a livello comunale, il rapporto tra PA e cittadini stia mutando fortemente.
Si parla in questo senso di 'open government' ed 'open data', relazione con i cittadini dove si adotta una logica di accountability, cioè nella volontà e nella capacità di render conto dell’attività svolta.

Non si deve però compiere l’errore di considerare i destinatari dei servizi, i cittadini, come semplici utenti passivi. Un errore fatto spesso in passato che con questo tipo di approccio non deve ripetersi, coinvolgendo perciò i cittadini in tutte le fasi che descrivono il processo di erogazione dei servizi. Per questo finalmente si parla di crowdsourcing e di co-design dei servizi.
Questo brevemente tracciato è un approccio diverso all'amministrazione della cosa pubblica che, partendo da necessità apparentemente diverse, finiscono per ridefinire, arricchendolo, il rapporto governo-cittadini, introducendo nuove forme di collaborazione e partecipazione: il cittadino ha la possibilità, come mai era successo prima d’ora, di intervenire ed essere parte attiva nella gestione della cosa pubblica. Questo significa anche promuovere la cittadinanza attiva, che non è solo un'azione virtuosa dell’amministrazione ma è anche e soprattutto una necessità, con l’obiettivo di rendere più efficace l’azione pubblica.

Come punto di partenza di un percorso in questa direzione bisogna tener conto e applicare quanto meglio possibile il 'Decreto Trasparenza' (D.Lgs 14 marzo 2013, n.33, convertito in legge ed in vigore dal 20/04/2013).
A questo link un breve ma utile approfondimento riguardante il Decreto Trasparenza e ulteriori spunti di approfondimento.


Avevamo già proposto in un precedente post alcune proposte al riguardo. Qui le riassumiamo e ne aggiungiamo una quarta:

(I) Rivedere il sito internet del comune, e farlo diventare un punto privilegiato di dialogo tra l'ente ed il cittadino, con una comunicazione efficace in entrambe le direzioni.

(II) Riorganizzazione degli orari degli uffici comunali, anche in sinergia con i comuni limitrofi, per venire incontro alle esigenze dei cittadini.
Sul periodo medio-lungo vorremmo anche compiere un passo ulteriore, con l’armonizzazione del personale dei vari comuni, con un solo responsabile di area condiviso fra più comuni, per rendere più efficace ed efficiente il servizio sopra riportato (per esempio, creazione di un ufficio tecnico consortile). Il vero scoglio di tutto questo non è creare l'infrastruttura tecnica, ma abbandonare lo spirito campanilistico e creare una diversa mentalità riguardo la gestione della 'res publica'.

(III) Rendicontazione del lavoro degli eletti, informazione periodica alla cittadinanza di quanto è accaduto, lavori messi in campo, problemi, novità ed informazioni. Garantire in questo anche gli spazi per le opposizioni.

Rendicontare ai cittadini è molto importante, ma non bisogna perdere di vista le istituzioni che hanno un ruolo chiave nell'espressione della democrazia a livello locale. La centralità della vita politica si manifesta e trova massima espressione nell'aula Consiliare. I cittadini angeresi, a causa del modo di fare politica nel comune negli ultimi decenni, si sono forse dimenticati di ciò.  
Per questi motivi riteniamo fondamentale ricominciare a costruire un rapporto dialettico e costruttivo tra maggioranza ed opposizione, e ritornare ad affidare un ruolo predominante al Consiglio Comunale. In Consiglio Comunale si devono esporre i problemi nella loro complessità, relazionare sugli avanzamenti dei lavori, coinvolgere e discutere in un modo nuovo, dando centralità agli assessori che per competenza sono gli operai della politica comunale.

(IV) Restituire un ruolo attivo e centrale al Consiglio Comunale, favorire il ruolo dell'opposizione di sprone e controllo dell'attività dell'istituzione comunale.

1 commento:

  1. Leggo con molto piacere quanto sopra riportato.
    Mi meraviglio che questo post sia passato inosservato, o meglio privo di commenti.
    Le proposte contenute sono il chiaro segno di voler "rinfrescare" il vetusto Regolamento del Consiglio Comunale e anche quello dello Statuto del comune, ma anche la volontà di cambiare un certo modo di fare.
    Bene il voler fare chiarezza verso i cittadini sulle attività del comune, permettendo a loro di verificare, interattivamente, quanto accade.
    Se alle premesse riportate corrisponde anche la volontà di voler ampiamente condividere l' aggiornamento del regolamento e statuto, con tutti gli attori del caso, non potete che avere da parte mia un grande incitamento ad andare avanti su questa strada!
    Buon lavoro
    Gnacchera

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