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sabato 8 marzo 2014

8 marzo 2014
Angera Democratica, in occasione della "festa della donna" dedica un pensiero ed una augurio a tutte le donne, auspicando che i pensieri e gli auguri, che oggi verranno a loro dedicati, non restino legati alla ricorrenza ma si tramutino in fatti concreti, favorendo sia l'avvento  in tutti i campi di una effetiva parita' di trattamento  fra i sessi, sia la presa di coscienza in tutti gli uomini che la donna non e' un oggetto di cui disporre, arrivsndo persino, come drammaticamente la cronaca dei nostri tempi ci ricorda, all'uso della violenza, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico.
..... Auguri di cuore a tutte le donne!

7 commenti:

  1. MASSIMO DOTTA9 marzo 2014 23:16

    Domanda per tutti che posterò anche all'altro blog su cui scrivo: Quando vi incontrerete per parlare per l'ennesima volta di liste elettorali angeresi, di possibili alleanze, o, anche nel brevissimo e recente passato, quando vi siete incontrati con i vari responsabili delle altre liste, partiti, comitati avete dato una scorsa a chi stava parlando con voi dall'altro lato del tavolo? avete dato una scorsa ai vostri colleghi? C'era una donna? Avrebbero dovuto essercene ben più di una, ma forse già il numero 1 è alto.
    Quante belle parole allora. Peccato che manchino i fatti
    Come cantava Mina:
    PAROLE, PAROLE, PAROLE....................
    SOLTANTO PAROLE.........................PAROLE TRA VOI

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    1. Giorgio Broggi10 marzo 2014 13:09

      Sig. Dotta, per quanto riguarda "i fatti " posso assicurarle che personalmente ho avuto il piacere di invitare ai ns. incontri delle donne, sicuro che una loro partecipazione possa dare al ns. gruppo un enorme apporto sia in termini di idee sia in termini di capacita' professionali. Poi se gli inviti vengono o meno accettati e' un altro discorso.....
      Mi spiace costatare che anche su certi temi si cada in sterili polemiche

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    2. MASSIMO DOTTA11 marzo 2014 18:40

      "Poi se gli inviti vengono o meno accettati è un altro discorso....."
      Il discorso è proprio questo, legga anche la risposta che ha dato il suo compagno Alessandro Brovelli parlando di percentuali di una tal legge. Il mio rimbrotto, che non è polemica, ma solo preoccupazione e che vale per tutte le compagini conosciute e sconosciute al momento che lavorano per le prossime elezioni è che non sembrano, non sembrate, attrattivi per l'altra metà del cielo

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    3. Giorgio Broggi12 marzo 2014 20:12

      Sig. Dotta, io la penso in modo diverso. Credo infatti che non sia tanto questa o quella formazione politica, questo o quel gruppo che non sono attrattivi per "l altra metà del cielo". Almeno cosi fosse! Si potrebbe così sperare che cambiando  "argomenti" la scintilla scocchi e si possa finalmente vedere partecipare alla vita politica e sociale numerosissime donne a cui darebbero un enorme e positivo contributo. La mia convinzione mi porta invece a dire che le donne disertano gli incontri per motivi che vanno al di la dell'attrazione politica che possiamo suscitare. A mio avviso la bassa partecipazione e' dovuta al fatto che purtroppo in Italia, una donna deve spesso scegliere fra la carriera e la propria vita affettiva, relegandosi in un "angolo" sebbene le proprie capacita' le permetterebbero di stare, a pieno diritto, nelle posizioni di vertice della socita' o sedere nella "stanza dei bottoni" di un azienda.
      Insomma, quel che manca e' sia un sistema moderno di welfare sia una mentalita' (e qui prendo in causa noi uomini) piu' aperta e priva di visioni retrograde e maschiliste.
      Per quanto riguarda la meritrocrazia (post 11/03 ore 18.54) sono daccordo con lei! Benissimo la parita' di trattamento ma a patto che tutti corrano la stessa gara partendo da un ugual punto di partenza.
      ........ Come accennato in precedenza nel ns. mondo ed in particolare nel ns paese cio' non avviene, quindi, finche' sara' sanata detta anomalia credo sia giusto compensare in qualche modo ill disuguale punto di partenza, lasciando poi che il traguardo sia nella medesima posizione per tutti. Per fare un analogia si puo' prendere come esempio la corsa dei 1000 metri, chi corre nella corsia esterna parte da una posizione piu' avvanzata rispetto a chi corre in corsia interna, in modo che il traguardo si trovi per tutti alla stessa distanza.
      Scusandomi per il ritardo nel risponderLe la saluto cordialmente.
      Giorgio Broggi

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    4. MASSIMO DOTTA12 marzo 2014 21:40

      Io mi limitavo semplicemente a fare una piccolissima analisi sulla vita politica di Angera nella preparazione delle prossime elezioni. Mi è capitato di vedere qualche ragazza o signora partecipare a riunioni, questo sì, però poi per le posizioni di vertice la latitanza è quasi totale. Durante le riunioni ai vertici tra futuribili liste tenute in questi giorni quante donne vi hanno partecipato?
      D'altronde io ho avuto in banca negli anni 90 una mia coetanea come mia capa (vicedirettrice già ai tempi) proprio in gamba e non ero turbato da questa situazione. E poi............meno male che uomini e donne sono diversi, sarei imbarazzato del contrario. Sa che la corsa dei 1000 metri non è tra le gare riconosciute? e che comunque fino al 1960 i fisiologi dicevano che le donne non avrebbero fisicamente sopportato una corsa di 800 metri? Non le dico per la maratona o la marcia. I tempi cambiano perché cambiano, perché il mondo migliora, ma se lo dobbiamo fare per legge e non per altro poi ci sarà sempre qualcuno che dirà che quella donna ha fatto carriera grazie a una legge.

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  2. Alessandro Brovelli10 marzo 2014 09:25

    E' vero quanto scrive, ma non è che noi le escludiamo, anzi!
    Anche perchè nelle liste da presentarsi il prossimo mese ciascuno sesso dovrà avere una rappresentanza minima del 40%.

    Secondo lei perchè succede?
    A mio avviso, è in parte dovuto al fatto che chi si espone personalmente è destinato a ricevere una montagna di insulti ed attacchi personali e gratuiti.

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    1. MASSIMO DOTTA11 marzo 2014 18:54

      Voglio giocare con le parole e i concetti: se passasse l'assunto che la mancanza di donne nelle liste o nell'impegno politico locale è data anche dal fatto che queste sopportano meno gli attacchi e tutto il resto che lei ha citato sembrerebbe significare che qualcosa di diverso tra i generi c'è. Già il fatto che sui blog cittadini le nostre compagne latitano io lo trovo preoccupante. Io sono per la meritocrazia, se ci fossero dieci donne in gamba e volessero fare una lista di solo genere femminile ben vengano, ma devono essere almeno uguali a chi tolgono il posto. Discorso che vale anche al contrario, naturalmente, se ci troviamo degli scalzacani maschi non va bene come non va bene se le incapaci sono donne. Se ancora oggi, a mio modesto parere, la migliore manager donna italiana è stata Marisa Bellisario qualcosa vuol dire..............
      A me quella legge non piace, la ritengo alfine un modo discreto e mascherato di raccomandazione di Stato.

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