Idee e notizie per Angera 2015 ed oltre. Insieme ad ABC - Angera Bene Comune

venerdì 28 febbraio 2014

Proposte per il turismo

Cominciamo una serie di post in cui, partendo dalle linee guida espresse nel nostro manifesto, cerchiamo di identificare proposte concrete e fattibili da mettere in campo ad Angera.

Così come proposto nei commenti ad un post precedente, cominciamo da idee per valorizzare la nostra cittadina ed incrementare il turismo.

La prima cosa da dire è che è necessario rivedere l'organizzazione e funzionamento dell'ufficio turistico. C'è bisogno di una figura che si occupi tutto l'anno di coordinare le varie attività ed iniziative messe in campo, e che faciliti ed aiuti gli organizzatori delle varie manifestazioni nei vari adempimenti burocratici. Questa persona dovrà anche occuparsi per conto del comune, ed in collaborazione con la pro-loco, associazione commercianti, biblioteca e museo di organizzare eventi. Questa figura dovrà essere affiancata ed aiutata durante il periodo estivo, o di massima presenza di turisti (es. week-end), da una seconda persona. La posizione dell'ufficio turistico andrebbe rivista e andrebbe posizionato in prossimità del parco giochi. Bisognerebbe pensare anche ad un ufficio che possa vendere prodotti del territorio (prodotti dolciari, vini di Angera e le grappe della distilleria Rossi, miele dei produttori angeresi, libri e cartoline, etc), oltre che informare sulle varie opportunità del territorio.

Riguardo all'aspetto economico, riteniamo sia necessario un contributo anche di coloro che maggiormente sono avvantaggiati dalla presenza turistica, cioè i commercianti. Senza una collaborazione pubblico-privato non si va lontano. Non necessariamente un contributo economico, si potrebbe pensare che a turno i commercianti o chi ha interesse a distribuire i propri prodotti si occupi di affiancare la persona dell'ufficio turistico.

Quindi, in sintesi, primo punto: non un ufficio turistico 'passivo', pensato solo per dare informazioni, ma una struttura attiva, di supporto ed in grado di organizzare eventi.

Il secondo punto è la realizzazione e promozione di un consorzio turistico con i paesi vicini, diciamo tra il lago Maggiore ed i laghi di Monate/Comabbio, che magari includa anche Arona. E' forse il caso di superare la tradizionale distinzione sponda grassa/sponda magra. Il consorzio deve rapidamente creare un marchio turistico ben visibile e riconoscibile. L'esempio potrebbe essere quello dei vari consorzi turistici delle valli del Trentino. Il consorzio dovrebbe essere in grado di proporre un turismo culturale ed enogastronomico di qualità, con percorsi tematici adatti a varie tipologie di persone e magari accompagnato da mobilità dolce e sostenibile (a piedi, biciclette normali ed elettriche, tour organizzati effettuati con mezzi a basso impatto etc.).

Secondo punto, in sintesi: un consorzio sovracomunale che crei sinergie su di un territorio abbastanza omogeneo, che crei un marchio turistico valido ed in grado di puntare sul turismo culturale, ambientale ed enogastronomico.

Terzo aspetto, bisogna puntare ad organizzare due manifestazioni importanti, su piu' giorni (weekend), che durino e si sviluppino nel tempo. Si puo' pensare 
(1) ad un evento folcrostico, quale per esempio la sagra dell'uva con carri allegorici, con eventi il sabato pomeriggio e tutta la domenica, da organizzare all'inizio dell'autunno, e 
(2) ad un evento sportivo, competitivo o meno, con diverse discipline, un po' come è (era) la 40 ore di Laveno. 
E' abbastanza ovvio che per entrambe le manifestazioni sarà necessario il supporto delle varie associazioni, (in particolare, di quelle sportive per il secondo evento). Questi eventi andranno organizzati in sinergia e collaborazione con gli altri comuni del consorzio turistico (nel senso che non bisogna sovrapporsi reciprocamente). Oltre a questi 2 eventi, bisogna mantenere le varie manifestazioni che già si svolgono, e pensare a valorizzarle.

Terzo punto, in sintesi: organizzare due eventi 'maggiori', che diventino una consuetudine, per invogliare ed abituare i turisti a visitare e conoscere Angera.

12 commenti:

  1. ....Questa persona dovrà anche occuparsi per conto del comune, ed in collaborazione con la pro-loco, associazione commercianti, biblioteca e museo di organizzare eventi......
    In questi anni ad Angera anche altre Associazioni hanno organizzato eventi per cercare ci dare un po di vita alla nostra città.
    Che spazio troveranno dal momento che non si accenna a questi Comitati o Associazioni?

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    1. Alessandro Brovelli2 marzo 2014 21:12

      Forse non stato chiaro su questo punto: le associazioni che fino ad oggi hanno organizzato eventi senza nessun supporto da parte dell'amministrazione vanno ringraziate per i loro sforzi, sono PREZIOSE e da VALORIZZARE in ogni modo possibile!

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  2. "un contributo anche di coloro che maggiormente sono avvantaggiati dalla presenza turistica, cioè i commercianti."
    Commercianti che non riescono a tenere aperto la sera perché costa troppo la corrente elettrica per quello che incassano dovrebbero contribuire?
    Un'altra persona addetta al turismo da pagare? Ma non sono già abbastanza i dipendenti del comune? Facciamo lavorare bene quelli che già sono presenti...
    Consorzio turistico lo appoggio, così come il terzo punto, aggiungendo che però ogni fine settimana ci deve essere un evento organizzato da associazioni o comitati col patrocinio del comune.

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    1. Alessandro Brovelli2 marzo 2014 21:19

      Mi aspettavo questo tipo di critica, che è ragionevole. E' vero che al momento la situazione è probabilmente disastrosa, nel senso che gli introiti son molto scarsi visto che la frequentazione turistica è al minimo. D'altra parte, chi più dei commercianti ha interesse che vengano ad Angera più turisti? Chiaramente le nostre proposte non possono essere messe in atto tutte in blocco, ma progressivamente, in modo da creare un loop positivo e guadagnarci la fiducia dei commercianti.
      Riguardo all'addetto al turismo: non ho mai scritto che debba essere una persona in piu', puo' essere benissimo uno degli attuali dipendenti comunali.

      In aggiunta, abbiamo intenzione di proporre una tassazione agevolata per alcune categorie di commercianti (come scritto già nel nostro manifesto) per andare incontro alle difficoltà economiche. Nei prossimi giorni pubblicheremo dettagli al riguardo.

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    2. Soddisfatto della risposta, grazie! Aspettiamo allora ulteriori dettagli.

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  3. Vi lascio qualche riflessione. Dal mio punto di vista i turisti non si attirano con "l'evento", almeno non all'inizio. Si attirano creando un tessuto di sovrastrutture che può accogliere, ospitare e far divertire i turisti, per tutto il periodo turistico. Ad Angera non c'è. Non ci sono negozi, non c'è una passeggiata turistica, non c'è una pista ciclabile (che attirerebbe moltissime persone) ecc. Secondo il mio punto di vista, la prima cosa da fare è organizzare una chiacchierata con tutti i commercianti, per raccogliere idee. Loro devono essere coinvolti in prima persona. Creare un marchio o logo riconoscibile, come avete suggerito, è una attività che li potrebbe raccogliere, dando loro un ritorno economico. Come? Insieme al logo va creato un sito e una parte di comunicazione,almeno in forma preliminare. Fare questo lavoro non richiede costi altissimi. Se i commercianti vengono sponsorizzati,possono anche pensare di venire ad aprire un negozio ad Angera o di mettere una cifra per pagare questo tipo di attività di comunicazione. Loro devono avere un ritorno economico. Seconda cosa da fare parallelamente: Il comune da parte sua, deve lavorare per presentare un piano di gestione del territorio,cioè indicare dove si potrebbero aprire nuovi negozi, costruire infrastrutture, e fare una stima economica. Il comune deve attirare nuovi commercianti e stimolare quelli che ci sono in maniera concreta, presentando un progetto di pianificazione del territorio. Ci sarà già, sicuramente un ufficio dedicato.

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  4. Grazie Luana per i preziosi suggerimenti.
    Credo che ci sia necessità di fare sistema tra i commercianti, in modo che tutti possano correre verso un unico obiettivo.
    Abbiamo vicino a noi, a pochissimi km, sesto calende che si sta adoperando proprio in tal senso...ecco il sito:

    www.ilovesestocalende.it

    Credo che bisogna prendere anche spunto dalle situazioni migliori dei paesi limitrofi e cercarle di adattarle anche per Angera.

    Ciao

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  5. Alessandro Brovelli10 marzo 2014 09:17

    x Luana S.: grazie del commento. Il piano di gestione (o governo) del territorio, esiste già, anche se secondo noi ha alcuni limiti.
    Comunque, le zone commerciali sono identificate, soprattutto nel centro storico. Il problema è capire perchè la grandissima maggioranza dei negozi rimane chiusa. Da quanto abbiamo capito fino ad ora, ci sono problematiche di diverso tipo, non ultimo il fatto che molti 'vecchi' negozi hanno bisogno di essere completamente rinnovati e messi a norma, ed i proprietari non se la sentono di affrontare la spesa.

    Se tra i lettori qualcuno vuole illustrarci altri problemi che hanno i negozianti, siamo in ascolto!

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  6. MASSIMO DOTTA11 marzo 2014 23:43

    Mai pensato che Angera, purtroppo, è troppo piccola per diventare un fulcro commerciale? Non c'è il numero sufficiente di clienti per raggiungere un break even point ragionevole che non sia solo una mera sopravvivenza, la gente preferisce andare a pochi chilometri da qua e trovare tutti i negozi anche di grande distribuzione a prezzi che un piccolo negoziante di un paesino non si può permettere di offrire con orari di apertura improponibili senza personale (da pagare). Anche i supermercati alimentari a 10 km da qua hanno prezzi ben inferiori ai nostri, e fatti i conti la decisione quasi sempre oggi è obbligata. È un peccato ma è un dato di fatto. Le nuove amministrazioni dovranno scegliere se offrire incentivi al commercio rinunciando agli incassi di imposte o tasse da richiedere ai negozianti oppure deviare le risorse verso altri scopi, magari ridurre altre tasse a tutta (o quasi tutta) la comunità. Ma lascio volentieri ai futuri eletti dipanare questo dilemma.

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    1. Alessandro Brovelli12 marzo 2014 10:38

      Chiaramente i commercianti di Angera non possono competere con la grande distribuzione. La vera domanda a mio parere è se sia possibile puntare su un commercio di qualità, che viva e prosperi anche e soprattutto sul turismo. Io penso di si, se i commercianti e le amministrazioni comunali di 4-5 paesi limitrofi riescono a fare sistema.
      Se guardiamo ad Ispra, per esempio, i piccoli negozi resistono bene, nonostante soffra di problemi simili a quelli di Angera (grazie anche alla presenza del JRC, immagino, ma il punto è che comunque le persone continuano in parte ad acquistare 'in paese' piuttosto che andare nei centri commerciali).

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    2. MASSIMO DOTTA12 marzo 2014 18:08

      Dunque? Cosa propone? L'Euratom è una bella tetta che dà latte soprattutto a Ispra e una gran fetta degli abitanti di Ispra vive a seguito del centro di ricerca, con stipendi che ad Angera quasi tutti si sognano (escluso chi lavora al centro). Ma lei cosa pensa? Come dovrà comportarsi la futura amministrazione, quali facilitazioni darà al commercio, quale sprone ai negozianti, quali risorse dovrà trovare per fare questo? Per ora io leggo a destra e sinistra tante belle parole su macroeconomia, su aggregazioni, sinergie, sistemi e altro, ma non ho mai letto, finora, di qualcuno che scriva che il comune esenterà i negozianti da IMU, da tassa rifiuti, acqua o altro, non ho mai letto di amministrazioni che scrivono che parteciperanno alle ristrutturazioni dei locali togliendo oneri o proprio partecipando, non ho letto alcuna proposta economica seria. So bene che sarà difficilissimo trovare queste risorse e allora ci dovremo accontentare di qualche proclama e di grattare via dai muri quello che è possibile. Ricordando che ad Angera come dappertutto coloro che sono arrivati vicino alla povertà aumentano sempre di più, stanno a galla a fatica e forse hanno necessità di essere portati a riva prima di pensare a sistemare un porto per gli yacht (allegoria). Sarà il grande dilemma di tutti gli eletti, sempre che il nostro Titanic non affondi con tutti i soldi dei prossimi bilanci.

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    3. MASSIMO DOTTA12 marzo 2014 18:14

      Scusate, per correttezza devo dire che il discorso di esentare dal pagamento di qualche tassa comunale a favore del commercio del paese fu fatto (anche a me) dal bistrattato ex assessore Fabio Ponti nell'imminenza dell'esperimento durante il Natale 2012 a favore dei proprietari di vecchi negozi che permettevano a artisti o piccoli artigiani di esporre i loro prodotti in quei locali. Come sia finito non glielo so dire, però, so di peccare ma non me ne sono poi interessato.

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